Riceviamo e pubblichiamo
Le rappresentanze sindacali CGIL FP, UIL FPL e CSA informano la cittadinanza che in data odierna, dalle ore 16.00 alle ore 21.00, si terrà l’assemblea sindacale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Nola, legittimamente convocata nel pieno rispetto delle norme vigenti.
L’assemblea è stata confermata poiché, nonostante i diversi incontri avvenuti nelle scorse
settimane e la disponibilità manifestata dai lavoratori, l’Amministrazione comunale non ha
fornito alcun impegno concreto né una programmazione temporale relativa alla risoluzione
delle gravi inadempienze economiche ancora pendenti: mancata liquidazione delle indennità di turnazione e reperibilità, spettanze arretrate dei progetti “Festa dei Gigli”, mancato
pagamento delle performance e delle pensioni integrative.
Nel corso della riunione convocata questa mattina dalla Prefettura di Napoli, non sono state
ravvisate condizioni tali da limitare il diritto di assemblea, confermando quindi la piena
legittimità dell’iniziativa sindacale.
Le organizzazioni sindacali desiderano rivolgere alla cittadinanza le proprie scuse per gli
eventuali disagi che potranno verificarsi.
Tali inconvenienti non sono in alcun modo voluti dal personale della Polizia Municipale, che
da sempre garantisce con senso di responsabilità e professionalità la sicurezza e i servizi alla città, garantiti anche durante lo stato di agitazione, tuttavia tale disponibilità non è stata considerata dall’amministrazione.
La vertenza in corso nasce esclusivamente dalla necessità di vedere riconosciuti diritti e
compensi maturati da tempo e non ancora corrisposti.
CGIL, UIL e CSA respingono ogni tentativo di attribuire ai lavoratori responsabilità per
eventuali criticità legate alla processione prevista in giornata, ricordando tuttavia al Sindaco
della Città di Nola che la festività patronale di San Felice ricade il 15 novembre e non il 14
così come erroneamente riportato sulla diffida che il Primo cittadino ha indirizzato alle sigle
sindacali e ai dipendenti comunali tutti.
Pertanto le organizzazioni sindacali ribadiscono che l’obiettivo della mobilitazione è
solamente per la tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori da troppo tempo violati.
Resta piena la disponibilità al dialogo con l’Amministrazione, purché accompagnato da atti
formali e concreti con tempistiche certe e impegni verificabili.








