Un bed & breakfast in via Toledo al centro di un caso internazionale: il gestore, l’ex consigliere comunale Francesco Minisci, finisce sulla stampa israeliana e denuncia minacce telefoniche dopo aver posto condizioni agli ospiti provenienti da Israele
Un semplice scambio di messaggi per la prenotazione di una stanza si è trasformato in un caso politico e mediatico che da Napoli è arrivato fino a Tel Aviv. A finire al centro della polemica è Francesco Minisci, ex consigliere comunale e gestore di un noto bed & breakfast in via Toledo, molto frequentato da turisti italiani e stranieri.
Secondo quanto riportato da un portale di informazione israeliano, a una turista di nome Shir, che aveva chiesto disponibilità di una camera, la struttura avrebbe risposto chiedendole di dichiarare di non aver preso parte a operazioni militari nella Striscia di Gaza e di non sostenere le politiche del governo Netanyahu. In caso contrario, la prenotazione sarebbe stata respinta e l’importo restituito.
Il caso è approdato anche sui media israeliani, in particolare sul portale “N12”, scatenando una serie di chiamate offensive rivolte al gestore.
Il caso ha acceso il dibattito, dividendo opinione pubblica e commentatori. Da un lato chi difende la scelta del gestore come gesto politico contro la guerra, dall’altro chi la considera una condotta discriminatoria nei confronti dei cittadini israeliani.
fonte foto: MyWoWo







