Si chiama Armando Esposito, delle Guardie Ambientali. Domenica scorsa aveva organizzato la “Fiaccolata per la Vita” con Alessandro Cannavacciuolo, multato pure lui.
Armando Esposito, 47 anni, quello striscione ce l’ha dal 2008. Sopra c’è scritto “Associazione Guardie Ambientali Campania”. E’ un pezzo di plastica posto fronte strada, sull’ingresso della sede ecologista, in via Pellico, una traversa del centro di Acerra. E’ lì che Armando e i suoi amici si riuniscono per pianificare le mobilitazioni della Terra dei Fuochi, manifestazioni, cortei, controlli del territorio, delle campagne aggredite da rifiuti e roghi tossici. Ed è sempre qui che è stata organizzata l’ultima grande iniziativa, a cui hanno aderito migliaia di persone, la Fiaccolata per la Vita. Tutto era filato liscio fino a domenica sera. Ma ora qualcosa sta andando storto. I prodromi c’erano stati due giorni fa, quando Alessandro Cannavacciuolo, leader ambientalista della zona e amico di Armando, è stato multato dalla polizia municipale per un importo di 413 euro. Motivo: i vigili urbani lo hanno accusato di aver organizzato l’affissione abusiva dei manifesti che hanno annunciato la fiaccolata di domenica sera. E ora i controlli hanno punito anche il fidato amico Armando, sempre per affissione abusiva. “Stavolta però non credo che si tratti di affissione abusiva – replica Esposito – se proprio vogliamo andare sul sottile – aggiunge l’ambientalista – allora devo specificare che hanno preso un abbaglio perché lo striscione è posto su un tabellone di proprietà di una società di cui non si conosce il nome, per cui non sono stati occupati spazi altrui. Ergo: l’affissione abusiva non è mai esistita”. Nel frattempo si sta allungando la catena della solidarietà attorno a Cannavacciuolo. Centinaia di persone stanno telefonando all’ambientalista per chiedergli come reagire a questa ondata di sanzioni da parte del comune di Acerra. E c’è da scommettere che lo stesso succederà anche per Armando Esposito.



