Nella cittadina vesuviana i politici ed i cittadini si interrogano sulla tragica morte di Vincenza Avino
C’è una frase che il sindaco Francesco Ranieri ha pronunciato giovedì sera, prima della fiaccolata voluta dal Comune di Terzigno per ricordare il sacrificio di Enza Avino, ammazzata dall’ex compagno – stalker in via Fiume: “Vincenza è stata abbandonata da chi la doveva proteggere”. Una frase probabilmente pronunciata di getto eppure accolta da un lungo applauso. In molti hanno pensato quello che il sindaco ha detto ed in tanti, migliaia, hanno partecipato al corteo. Ieri un altro capitolo: un consiglio comunale straordinario dedicato proprio al tragico episodio che ha segnato il Comune vesuviano. Uno solo il punto all’ordine del giorno, dedicato all’assassinio di Vincenza Avino. E una decisione: l’istituzione di uno sportello di ascolto alle donne, in modo da offrire un servizio a chi vive situazioni di pericolo e non sa a chi rivolgersi. “Anche la politica deve fare la sua parte avviando azioni concrete per evitare nuovi casi come quello di Enza Avino”, dice il presidente del consiglio comunale Giuseppe De Simone. Aggiungono, invece, Pasquale Ciaravola e Concetta Ambrosio, firmatari di una mozione in consiglio: “Il tragico episodio verificatosi a Terzigno in questi giorni, evidenzia come nella maggior parte dei casi, la violenza sulle donne avviene tra le pareti domestiche. Un dato inquietante che dimostra come il lavoro, lo studio, l’affermazione nei vari campi del sapere, dell’arte, delle scienze e della politica, che vedono ormai molte donne protagoniste, purtroppo rischiano di essere conquiste vanificate da un quotidiano attentato alla loro dignità e, spesso, alla loro vita”. E il primo cittadino Francesco Ranieri garantisce: “Non lasceremo soli i genitori, i fratelli della vittima e soprattutto il figlio”. Il giovane Carmine, giovedì scorso, ha sfilato proprio accanto al sindaco di Terzigno.



