A causa della preoccupazione destata dalla vicenda ieri mattina sul posto si è recato il presidente del tribunale di Nola, Luigi Picardi, che poi ha avuto anche un colloquio con gli amministratori comunali. Intanto la polizia sta indagando su un episodio sicuramente inquietante che si è consumato nella notte tra lunedi e martedi negli uffici del giudice di pace di Acerra, in piazza Falcone e Borsellino. Ignoti si sono introdotti nelle stanze dei cancellieri, al secondo piano. Hanno rovistato qua e là. Ma non hanno portato via niente. Non hanno rubato nulla. Solo qualche mobile rotto e qualche cassetto rovesciato. Nessun altro piano dell’ufficio è stato “visitato”. Ma è proprio quest’aspetto della storia a suscitare i timori maggiori. La pista investigativa batte sul fatto che qualcuno stesse cercando qualcosa. Non si sa, però, cosa. Ieri pomeriggio nella palazzina si sono recati gli agenti della polizia scientifica. Gli investigatori sono alla ricerca di impronte in grado di far risalire all’autore, o agli autori, del raid notturno. Per rovistare nelle stanze della cancelleria gli ospiti indesiderati hanno rotto un catenaccio della porta interna che chiude l’area in cui si sono introdotti. All’esterno però non ci sono segni di effrazione. Porte, cancellate e finestre esterne non presentano le inequivocabili tracce di uno scassinamento, di un ingresso forzato all’interno dell’edificio. Il mistero, dunque, c’è tutto. L’altro ieri negli uffici del giudice di pace di Acerra ci sono state le udienze. Ieri invece gli uffici hanno lavorato poco a causa del fatto che le udienze non erano previste. Il blitz notturno non ha comunque impedito le normali funzioni e i normali servizi offerti dall’ufficio. Oggi torneranno le udienze e la palazzina di piazza Falcone e Borsellino, pieno centro di Acerra, si ripopolerà di avvocati. A ogni modo l’ambiente giudiziario locale sta riflettendo su quanto accaduto. Non era mai successo che la “pretura” di Acerra fosse violata. “Una volta è sparita una documentazione e un’altra volta hanno rubato un portafogli – racconta un avvocato – ma si tratta di episodi di poco conto avvenuti di giorno, mentre gli uffici funzionavano ed erano pieni di gente. Mai nessuno ha fatto irruzione di notte nel palazzo del giudice di pace”. Tra l’altro l’ufficio giudiziario è stato chiuso per anni. La riapertura è avvenuta nemmeno un anno e mezzo fa, quando il Comune si è offerto di ristrutturare l’edificio facendolo gestire a cinque suoi dipendenti, trasferiti dal municipio alla struttura che dipende dal tribunale di Nola. In genere gli uffici del giudice di pace si occupano di cause civili relative, per esempio, agli incidenti stradali o a piccole cause penali, liti, aggressioni o comunque a reati cosiddetti minori. L’interrogativo più grande in ogni caso punta sul fatto che sicuramente quello dell’altro notte non sia stato un atto di vandalismo e che si nutrano ancora dubbi sull’ipotesi che possa essere stato un banale tentativo di furto. E’ stato invece accertato che si sia trattato di un tentativo di furto il raid notturno messo a segno nella sede principale dell’Asl Napoli 2 nord di Acerra, cinque giorni fa, in via Flavio Gioia, a poca distanza dal commissariato di polizia. Qui i ladri hanno sottratto delle monetine dalla macchinetta per le bibite. Bottino magro, dunque. Molto più onerosi per lo Stato i danni arrecati agli infissi, forzati per fare irruzione nella sede sanitaria. Strutture pubbliche in costante pericolo. Nella vicina Pomigliano una settimana fa sono state colpite dai ladri tre scuole, una media e due elementari, queste ultime quasi contemporaneamente. Danni per cinquemila euro.
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