Marigliano, sito di stoccaggio dei rifiuti: operaio si sente male

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Continua la protesta dei lavoratori del consorzio unico di bacino, senza stipendio da 32 mesi. Intanto le tensioni si sono allargate a Giugliano, nel sito di Taverna del Re.       

 Prosegue la protesta dei lavoratori del consorzio di bacino addetti alla sorveglianza e alla manutenzione del sito di ecoballe a Marigliano. Protesta che intanto si è allargata coinvolgendo anche gli addetti del sito di stoccaggio di Taverna del Re, a Giugliano. Si tratta di lavoratori, circa 170, che si occupano della sorveglianza e della manutenzione di questi impianti e che però sono senza stipendio da 32 mesi di fila. E’una protesta  che sta facendo registrare momenti di grande tensione. Salvatore Bottiglieri, 48 anni, di Marigliano, separato, 4 figli, l’operaio che da lunedì si era asserragliato su una piazzola di rifiuti, nel sito di Boscofangone, a quindici metri dal suolo, si è sentito male, nella mattinata di ieri.

L’ambulanza del 118 lo ha quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Nola. I medici gli hanno diagnosticato una pressione altissima. Subito dopo un altro lavoratore del consorzio, Tommaso Cerullo, 48 anni, del Vomero, il responsabile del sito di Marigliano, ha deciso di salire su un’altra collinetta di rifiuti. Ha portato con sé un telone per proteggersi dal freddo della notte. Tommaso ha annunciato lo sciopero della fame. “Portatemi solo un po’ di acqua e di caffè ”, ha chiesto ai colleghi dalla sommità della collinetta di immondizia, a venti metri di altezza. Parallelamente è scattata la protesta anche nel più grande e importante sito di stoccaggio dei rifiuti dei tristi tempi dell’emergenza, quello di Taverna del Re, a Giugliano.

Qui un addetto del consorzio di bacino, Ciro Carrino, 45 anni, di Napoli, si è calato in una vasca di contenimento del percolato. Un posto a rischio, dove si possono sprigionare esalazioni pericolose. E un collega di Carrino, Eugenio Tagliatela, anche lui di Napoli e anche lui 45enne, è salito su una piazzola di immondizia. A Taverna del Re le piazzole di rifiuti sono alte e gigantesche. Ieri sera il prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, ha incontrato i commissari liquidatori del consorzio di bacino.

Il tentativo è di sbloccare almeno qualche stipendio arretrato. In tutta la Campania sono 2700 gli addetti del consorzio in liquidazione. Quelli che sono impegnati nella sorveglianza e manutenzione delle discariche della provincia di Napoli sono 166 mentre ammontano a circa 400 quelli che sono stati impegnati fino a poco tempo fa nella raccolta differenziata per conto dei vari comuni dell’area metropolitana, quello di Napoli compreso.