Un rogo tossico ha incenerito ieri mattina un’area circoscritta di Vasca San Sossio, nella periferia di Marigliano. Le fiamme ancora una volta hanno divorato dei rifiuti speciali abbandonati.
L’intervento del Nucleo operativo di Protezione civile “La Salamandra” ha evitato che la situazione degenerasse: gli operatori hanno domato l’incendio, impedendone l’ulteriore diffusione. A lanciare l’allarme un contadino, che ha allertato la polizia municipale. I caschi bianchi hanno poi chiesto ai volontari di entrare in azione. Sono andati a fuoco rifiuti urbani e speciali, come guaine bitumose e pneumatici. Tutto materiale sversato illegalmente, che è bruciato per circa 30 minuti, sprigionando nell’atmosfera fumo nocivo per la salute.
L’idea è che il rogo sia stato appiccato dove si trovavano gli scarti abbandonati. Da lì si sarebbe poi propagato lungo la scarpata e un vicino canneto che sono stati avvolti dalle fiamme, riuscendo a incenerire un’area di circa 150 metri quadrati. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a completare il lavoro dei volontari. In zona, prima che si formassero le tossiche lingue di fuoco, è stata notato un furgone sospetto. Il veicolo è passato più volte nel punto dove dopo poco si è verificato l’incendio, che probabilmente è di natura dolosa. La sua targa sarebbe stata segnalata, e da essa si presume che si partirà per provare a risalire ai responsabili dell’ennesimo incendio che ha infestato il territorio.











