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Padre Alessio Romano, priore di Madonna dell’Arco, con il governatore Vincenzo De Luca

Contagi zero alla residenza sanitaria di Madonna dell’Arco, la struttura dei padri domenicani dove in piena emergenza Covid si era arrivati a 52 contagi tra degenti e operatori. Da almeno due settimane ormai, positiva al Covid -19 era rimasta soltanto un’anziana ospite e ieri anche lei ha dato esito negativo al tampone.

Tutti guariti e anche coloro che erano stati ricoverati in ospedale sono rientrati. Un incubo terminato per tutti dopo due mesi. Quattordici i morti direttamente riconducibili alla rsa. Ieri invece, il referente aziendale Covid – 19 nominato dall’Asl Na 3 Sud, Antonio Coppola, ha indirizzato al direttore sanitario della struttura legata al convento di Madonna dell’Arco, Pasquale Boemio, una comunicazione che ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo: «Essendo stati completati tutti gli accertamenti laboratoristici su tutti i tamponi eseguiti ad ospiti ed operatori presso la vostra struttura, si comunica che tutti sono risultati negativi al Covid – 19». «Una gioia enorme – commenta padre Alessio Romano, priore del Santuario e responsabile legale della rsa – abbiamo vinto la battaglia tutti insieme e non posso che ringraziare tutti, dagli operatori ai familiari degli ospiti, dal commissario Rodà, sempre disponibile, al manager dell’Asl Na 3 Sud, Gennaro Sosto che ci ha affiancato quale supporto prezioso il dottore Antonio Coppola, fino al presidente Vincenzo De Luca che si è costantemente informato sulla situazione, grazie anche a chi, tra i cittadini e le associazioni di Sant’Anastasia, si è preoccupato di donare alla Rsa dispositivi di protezione individuale e un grazie immenso agli operatori che, pur essendo negativi, sono rimasti in trincea per sconfiggere questo nemico invisibile che ci ha tenuti tutti in ostaggio, come a coloro che in questi tempi difficili hanno accettato di lavorare con noi. Ora è tempo di ricominciare, con la dovuta prudenza e le attenzioni di sempre con i nostri “nonni” che non hanno mai perso il sorriso, pregando e ricordando sempre chi non ce l’ha fatta».

Sulla residenza sanitaria di Madonna dell’Arco si sono dette e scritte molte inesattezze. Ricapitoliamo: il 25 marzo scorso, gli utenti erano 33 mentre gli ospiti della casa albergo erano 14. Dei 33 degenti della residenza sanitaria, 28 utenti erano positivi. In casa albergo i positivi erano 8. Dal 22 di marzo i decessi sono stati 14, tredici in Rsa e uno in casa albergo. Circa i numeri dei ricoveri ospedalieri, questi i dati: 3 relativi alla rsa, 4 in casa albergo dove ci sono state anche tre dimissioni volontarie. Ad oggi la residenza sanitaria ha 27 utenti, tutti negativi; la casa albergo nove utenti, tutti negativi.

I dati relativi agli operatori: i dipendenti rientrati in servizio a fine quarantena sono dieci, altri quindici si sono messi “in malattia” post quarantena. Ricordando che solo tre di loro, negativi al Covid, hanno scelto di restare a lavorare in struttura cosicché la rsa domenicana ha dovuto procedere a 21 nuove assunzioni, altrettanti sono i dipendenti posti in cassa integrazione.