L’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, in virtù dell’impegno evidenziato nelle attività sociali, culturali, artistiche, scientifiche, mirate alla tutela dei valori tradizionali, come nelle civiche manifestazioni, progettate e realizzate nell’ambito di Made In Somma Europa, ha meritato di potersi fregiare del Logo dell’anno Europeo della Cultura 2018 ed ha istituito un Premio Internazionale “Fare è saper fare” da attribuire a giovani creativi.
Per la sezione Ricerca scientifica – Formativa il Premio Unico è assegnato alla giovane docente Universitaria Maria Antonia Rancadore,docente di Storia della Filosofia presso l’Università di Palermo formatasi alla Scuola del prof. Piero Di Giovanni, per aver svolto i suoi studi in ottica interdisciplinare, particolarmente attenta a cogliere i legami esistenti, a partire dall’epoca positivistica, tra Filosofia, Psicologia e Antropologia. Una apertura verso le “radici dell’umano” e la conoscenza “dell’Altro” che, in tempi recenti, ha indotto la studiosa ad approfondire, ad esempio, il tema assai caro all’Antropologia del rapporto tra cultura egemonica e culture subalterne nell’opera di Jean-Paul Sartre; come a rivolgersi ad un ampio confronto tra esperienze diverse; approccio evidente nel Saggio, Le Filosofie del Mediterraneo: una proposta didattica interdisciplinare, pubblicato nel 2018. Pertanto nell’ambito del Progetto dell’Anno Europeo sul patrimonio culturale Made in Somma Europa – Fare è Saper Fare volto al confronto e alle idee innovative, per i suoi meriti e per l’ampio spessore dei suoi studi volti ad inserirsi nell’ambizioso programma di considerare la Storia della Filosofia quale Storia della Cultura e delle Idee, quindi scienza che aiuta a spiegare la contemporaneità e la complessa struttura della realtà. Il Comitato Scientifico all’unanimità ha conferito il Premio Internazionale “Fare è saper fare” Made in Somma Europa, con la seguente motivazione: Per gli studi condotti nell’ambito delle Scienze Umane tra Storia della Filosofia-Psicologia ed Antropologia.
Mentre per la sezione dei giovani nell’arte della manualità nell’arte, nella creazione il premio viene assegnato al maestro Antonio Iovino ama realizzare le macchine che devotamente i fedeli portatori fanno danzare sulle spalle deformate dalle provvidenziali callosità che connotano i fedeli di Santa Rosa, Santa Rosalia e quelli di San Paolino, che si sottopongono a immani sacrifici, facendo coraggiosamente oscillare il peso dell’impalcatura, dell’addobbo e quello dei musici e dei cantanti. Danzano e ondeggiano tra suoni, canti e incitamenti della folla dei devoti in festa. Al primo premiato gli auguri di successi sempre più meritati, in nome dei culti della Tradizione: nelle Feste alimentano la memoria civile.
I premi saranno consegnati il giorno 19 Dicembre 2018, nell’ambito dell’Evento “Aria di festa – Macchine e segni della devozione popolare, presso la sala Consigliare della città di Ucria – Messina alle ore 17,30.







