Prossimo confronto martedi 16 febbraio, presso l’assessorato regionale al Lavoro.
Ieri pomeriggio operai e impiegati dell’impianto aeronautico di Somma Vesuviana hanno deciso di sfilare in corteo direttamente per le strade di Roma. Gli addetti dell’impianto vesuviano hanno marciato per il centro della capitale insieme ai loro colleghi della Dema di Brindisi, dove pure è in atto una procedura di ridimensionamento degli organici. Bandiere e striscioni del sindacato in pugno, i lavoratori sono giunti fin sotto le mura del Mise, il Ministero per lo Sviluppo Economico. Qui una delegazione dei 500 dipendenti dell’impianto di via San Sossio è stata ricevuta dal responsabile dell’Unità di Gestione Vertenze del Mise, Giampiero Castano. Al tavolo del confronto si sono presentati anche l’assessore regionale alle attività produttive, Amedeo Lepore, e l’amministratore delegato della Dema, l’imprenditore puteolano Vincenzo Starace, che nel 2000 aprì la grande fabbrica di Somma produttrice di componenti per aerei e elicotteri. Ora però è scattato l’allarme licenziamenti: 99 tagli da attuare nel solo sito principale di Somma. Alla fine però, probabilmente, il faccia a faccia romano è stato foriero di una timida schiarita. Questo perché Castano, supportato dalla posizione dell’assessore Lepore, ha invitato Starace a rivedere la procedura di licenziamento e a individuare un percorso alternativo ai tagli. ” Con la speranza di non rivederci più qui “, la battuta del dirigente di Stato. ” Diversamente – ha aggiunto Castano – sarò costretto a riconvocare di nuovo le parti a Roma “. Decisiva appare a questo punto la riunione convocata per martedi prossimo presso l’assessorato regionale al Lavoro. A Napoli, in sede di esame congiunto, Starace renderà nota la sua posizione definitiva circa i tagli. Ma la situazione complessiva appare effettivamente drammatica.



