sabato, Aprile 18, 2026
25.5 C
Napoli

Le unioni civili

Sulla questione delle unioni civili, all’attenzione dell’opinione pubblica in questo momento, è intervenuto anche il Presidente dei vescovi italiani, card. Bagansco, che si è scagliato contro il disegno di legge Cirinnà (inerente le unioni civili e la stepchild adoption), definendolo “una distrazione grave e irresponsabile” rispetto “ai veri problemi dell’Italia”.

E’ in atto, in questo momento, nel nostro Paese, un dibattito molto forte, che sta dividendo e unendo tutti, al di là del partito e dello stesso colore politico. Le questioni al centro del Disegno di legge sulle Unioni civili sono di grandissima importanza. E sono questioni molto delicate, perché implicano gli aspetti più profondi dell’essere umano: il bisogno di amarsi nella reciprocità di un rapporto, l’aspirazione di vedere riconosciuta la propria identità (sessuale), l’aspirazione ad avere dei figli, i quali hanno i propri diritti a prescindere da chi sia il genitore. Sono, queste, dimensioni dell’umano che impongono, innanzitutto, di essere esaminate con attenzione, prudenza, e tantissimo riguardo. E, ovviamente, è intervenuto sulla questione il Presidente dei vescovi italiani, card. Bagansco. Il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption – ha detto il cardinale – è “una distrazione grave e irresponsabile” rispetto “ai veri problemi dell’Italia” e la manifestazione prevista il 30 gennaio a Roma è “condivisibile”. Il cardinale ha precisato che il Family Day (che si svolgerà a Roma il 30 gennaio) “è una iniziativa dei laici, con la loro responsabilità, come il Concilio Vaticano II ricorda”, ed è “condivisibile”. In particolare, ha precisato, l’obiettivo della manifestazione “è decisamente buono perché la famiglia è il fondamento di tutta la società” dal momento che “la famiglia non può essere uguagliata da nessun’altra istituzione o situazione”. “La difesa della famiglia, la promozione della famiglia e l’invocazione di sostegni reali – che fino ad adesso sembra che non ci siano – dovrebbe essere voce unitaria di tutto il Paese, di tutte le famiglie italiane, anche in modo diversificato, ma l’obiettivo è assolutamente necessario perché le politiche familiari sono piccolissime”. Parlando del disegno di legge Cirinnà, ha continuato il cardinale, “ci sono diverse considerazioni da fare ma la più importante è che mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell’Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare”. “Noi – ha proseguito – vediamo nelle nostre parrocchie una grandissima coda di disoccupati, inoccupati, di gente disperata che non sa come portare avanti giorno per giorno la propria famiglia”. Anche l’Azione Cattolica (l’associazione dei laici più importante che abbiamo in Italia) ha pubblicato una nota dal titolo: “Una legge da riscrivere” e ha preso nettissima posizione nel dibattito attorno al disegno di legge sulle unioni civili. Le ragioni del dissenso di Ac sono numerose, argomentate e ferme: dalla confusione col matrimonio come previsto dalla Costituzione all’adozione del figlio del partner, alla strumentalizzazione della delicata questione dei diritti e della stessa famiglia in chiave di contrapposizione ideologica. Anche l’Unione Giuristi Cattolici Italiani ha parlato di “viva preoccupazione” rispetto al dibattito sul riconoscimento delle unioni civili e della stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner. Dibattito che “si è sviluppato essenzialmente in una prospettiva individualistica”: “non sembrano essere stati presi adeguatamente in considerazione i diritti dei minori i quali, considerati oggetti piuttosto che soggetti, rischiano di essere pregiudicati dalla “stepchild adoption”. In fondo, la tesi del mondo cattolico è la seguente: una legge per regolare le convivenze omosessuali e garantire a esse un riconoscimento da parte dello Stato va fatta. L’ha detto la Corte Costituzionale, ma lo dice soprattutto la necessità di dare una risposta a chi attende da tempo che lo Stato regolamenti in modo specifico diritti e doveri connessi a questo tipo di relazione affettiva, ma certamente i continui rimandi della legge al diritto matrimoniale non sono ammissibili in quanto le unioni civili finiscono per essere assimilate nei fatti al matrimonio. E questo, nella visione cattolica, non è possibile. Il Matrimonio è solo tra un uomo e una donna. In altre parole i cattolici chiedono con forza alla classe politica di rivedere la legge, soprattutto nel passaggio di voler introdurre la “stepchild adoption”, in quanto questa legge, come ogni legge, deve proteggere innanzitutto i soggetti più deboli, più indifesi, più esposti ai rischi che possono nascere dall’intervenire su una materia così delicata. E questi soggetti sono i figli, i piccoli. Invece, sembra che la proposta avanzata sia pensata innanzitutto non per garantire i diritti dei figli, quanto piuttosto per permettere di soddisfare l’aspirazione di genitorialità degli adulti, trasformando così un desiderio in un diritto.

Come si vede i problemi sono tanti e complessi, anche dal punto di vista culturale e religioso. Ci auguriamo tutti che veramente si persegua il bene comune, che è di tutti e di ciascuno, mettendo sempre da parte gli interessi partitici o, semplicemente, di qualcuno.

In evidenza questa settimana

SPAZIO AGON: “Oltre la propaganda: difendiamoci con il pensiero critico”

Spazio Agon, la lista giovane a sostegno di Peppe...

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Argomenti

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Acerra, beccato dalla Municipale a sversare rifiuti illegalmente

Beccato’ dalla Municipale a sversare rifiuti in maniera illegale,...

Somma Vesuviana, fenomenologia di Vincenzo Caputo: vizi e virtù del blogger sommese

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Vincenzo Caputo è...

A San Giuseppe un cambio nella giunta, entra come assessore Cutolo

Nella giornata di oggi è avvenuto un cambiamento nella...

Related Articles

Categorie popolari

Adv