Rischio Vesuvio, nella Zona Gialla 63 Comuni della provincia di Napoli e Salerno e tre quartieri della capitale.

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 Cinque mesi di tempo alla Protezione Civile per aggiornare i piani di emergenza.

 È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la direttiva con cui il presidente del consiglio Mattero Renzi ha disposto l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio Vesuvio nelle aree soggette alla ricaduta di materiale piroclastico. Le variazioni riguardano la cosiddetta «zona gialla» e comprende ben 63 comuni delle province di Napoli e Salerno oltre a tre quartieri di Napoli. Sono le aree in cui, in teoria e in caso di eruzione sub pliniana, si verificherebbe una importante ricaduta di materiale piroclastico, causando dunque il collasso delle coperture degli edifici. Il valore di riferimento è 300 chilogrammi al metro quadro, ossia 30 centimetri di accumulo al suolo: questo valore potrebbe essere superato, nei paesi inseriti in zona gialla, con una probabilità del 5 per cento.

Queste aree dovranno adottare misure ad hoc e il capo del dipartimento della Protezione Civile d’intesa con la Regione avrà cinque mesi di tempo per aggiornare i piani di emergenza per la zona gialla in linea on la precedente direttiva del presidente del consiglio dei ministri che risale al 14 febbraio del 2014 in merito alla Zona Rossa.

Nella «Zona Gialla» sono compresi i comuni di Agerola, Angri, Avella, Baiano, Bracigliano, Brusciano, Camposano, Carbonara, Casalnuovo, Casamarciano, Casola, Castel San Giorgio, Castellammare, Castello di Cisterna, Cava de’ Tirreni, Cimitile, Comiziano, Corbara, Domicella, Forino, Gragnano, Lauro, Lettere, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Marzano, Mercato San Severino, Meta, Monteforte Irpino, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Nocera Inferiore, e Superiore, Nola, Pagani, Pagode Vallo di Lauro, Pimonte, Pomigliano, Positano, Quindici, Ravello, Roccapiemonte,   San Marzano, San Paolo Bel Sito, San Valentino Torio, San Vitaliano, Santamaria La Carità, Sant’Antonio Abate, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Saviano, Scala, Scisciano, Siano, Sperone, Striano, Taurano, Tramonti, Tufino, Vico Equense, Visciano, Volla. Nel Comune di Napoli sono coinvolte         porzioni dei     quartieri Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio: la restante parte della periferia orientale rientra invece nella «zona rossa».

Daniela Spadaro
Daniela Spadaro
Giornalista professionista

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