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venerdì, Dicembre 3, 2021

L’arbitro offre una sigaretta a Sarri e intanto il pulpito di Sky è sempre meno adatto alle prediche

Napoli e Torino finisce 2 a 1 mentre in casa Milan l’allenatore finisce nei pasticci

Distratti dalla frase su Honda che “fa il napoletano” (che non era assolutamente offensiva, a meno che non vogliamo mettere alla berlina tutti gli stereotipi geografico-linguistici e a quel punto anche gli indiani dovrebbero offendersi ogni volta che viene detto, di qualcuno che non vuole capire, che “fa l’indiano”) nessuno si è accorto che il vero scandalo di Mihailovic c’è stato con la frase pronunciata a proposito di un suo eventuale esonero: “Un leone non perde il sonno per un’opinione di una pecora, un leone se la mangia”. Ora, caro Sinisa, con chi ce l’avevi? Chi sarebbe la pecora? Silvio B.? Sacrilegio. Marina B? Allusione sessuale. Galliani? Mai vista una pecora con la zella.

Sarebbe interessante saperlo, anche perché potrebbe trattarsi della sua ultima metafora in rossonero: l’allenatore del Milan è nei pasticci e sabato sera c’è il derby delle panchine roventi, visto che gioca contro la Roma di Garcia, un altro che ha messo la chiesa al centro del villaggio e poi si è reso conto troppo tardi che non aveva chiesto la licenza edilizia.

Del resto, per gli allenatori son tempi duri. Mourinho e Benitez sono stati esonerati e possiamo immaginare la vita triste di Mazzarri, da ormai troppo tempo lontano dai campi. Fa eccezione Maurizio Sarri, che ieri col suo Napoli ha battuto il Torino (2 a 1, strepitoso gol di Insigne, bellissimo quello di Hamsik) ed ha ricevuto un regalo meraviglioso ed inaspettato: è stato espulso. L’arbitro gli ha così concesso di fumare finalmente una sigaretta durante la partita e, infatti, dopo i novanta minuti era serenissimo, al punto che a Sky è riuscito persino a sorridere quando Mauro lo ha chiamato bugiardo. Mauro uguale Sky, uguale Boban. Che critica i giocatori azzurri, colpevoli di esultare coi tifosi dopo la partita. Una cosa assurda. E non è nemmeno la prima volta che parte una critica del genere. Accadde con l’Inter.

Ora, io pago qualche quattrino per vedere la mia squadra del cuore, la vedo vincere ma soffro 90 minuti e dopo non posso neppure vedere i miei beniamini esultare con me? Dovrei sentirmi in colpa? Dovrebbero sentirsi immaturi gli azzurri? E chi lo dice? Uno che lavora in una tv che vuole altri quattrini per farti vedere la squadra del cuore, ma dalla poltrona di casa tua. C’è qualcosa che non va. Mi sa che questi di Sky fanno i napoletani

 

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