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La tariffa da lungomare di Napoli: due euro per un’ora nelle strisce blu, ad Acerra. E’ polemica

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Due euro all’ora: meno che a Sorrento, il doppio rispetto a Pozzuoli e a Castellammare di Stabia, peraltro note mete turistiche e balneari. Una tariffa parecchio salata per la sosta degli autoveicoli, comparabile solo a quella che si paga sul lungomare di Napoli, peraltro uno dei posti più spettacolari del mondo. << Il Comune forse vuole portare il mare ad Acerra >>, ironizzano intanto sul web gli abitanti della città dell’inceneritore, simbolo dei mali della Terra dei Fuochi. Ma è un’ironia che si mescola alla polemica dura visto che sempre nel web c’è chi si è spinto a scrivere di << tariffa da rapina >>. Comunque il fatto è vero, eccome: da queste parti a gennaio partiranno le nuove tariffe delle strisce blu. Tariffe che sono raddoppiate rispetto a quelle in vigore fino alla fine di quest’anno: da un euro a due euro per ogni ora di sosta. Da cinquanta centesimi a un euro per mezz’ora. E’ tutto scritto in una delibera di giunta votata all’unanimità dall’esecutivo guidato dal sindaco centrista Raffaele Lettieri. Il provvedimento è passato con i pareri favorevoli del comandante della polizia municipale, Felice D’Andrea, e della segretaria comunale, Maria Piscopo. E’ tutto pronto, dunque. Ecco però l’unica notizia positiva per gli utenti: il raddoppio dei pagamenti prevede uno sconto. Chi sosterà per un massimo di venti minuti nelle strade soggette al nuovo tariffario pagherà soltanto venti centesimi. Ma sarà uno sconto applicabile una sola volta al giorno per la stessa vettura. Questo vuol dire che gli automobilisti dovranno digitare sul parcometro il numero di targa del loro veicolo prima di inserire i soldi e premere il bottone che eroga lo scontrino. Oppure dovranno scrivere il numero di targa sul nuovo grattino distribuito da tabaccherie ed edicole. L’aumento esponenziale del pagamento della sosta interesserà praticamente quasi tutte le strade principali delle aree più frequentate: corso Italia, corso Garibaldi, via Calzolaio, via Soriano, via Verolino, piazza Duomo, corso della Resistenza, via del Pennino, corso Vittorio Emanuele, via Annunziata, via Zara, via Colombo, via Conte di Acerra, via Campanella, via San Francesco D’Assisi. Secondo quanto specificano il sindaco e la sua giunta le ragioni di questa decisione sarebbero scaturite dalla necessità di evitare che le stesse automobili sostino per ore nello stesso posto. << Molti automobilisti con questo comportamento – spiegano gli amministratori comunali – impediscono agli altri di trovare parcheggio e quelli che non riescono a trovare un punto di sosta in questa difficile ricerca rallentano a loro volta il traffico. Inoltre – si aggiunge dall’esecutivo – le nuove tariffe devono coprire i nuovi costi del 36 %, così come stabilito dalla legge in materia >>. A ogni modo la sensazione diffusa è un’altra e cioè che con questo provvedimento il Comune potrà fare più cassa. Sono infatti previsti introiti maggiori, sia grazie al raddoppio delle tariffe che alle inevitabili multe che ne scaturiranno. Ma c’è ancora un ennesimo obiettivo dietro questa scelta: l’indebolimento del traffico automobilistico e il parallelo potenziamento della circolazione a piedi o in bicicletta. In base ai dati dell’Arpac, Acerra, insieme alla vicina Pomigliano e alla un po’ più distante San Vitaliano, è la terza città della Campania più inquinata da polveri sottili. Al secondo posto di questa triste classifica c’è Pomigliano. Al primo San Vitaliano. In questo senso le tariffe da via Caracciolo delle strisce blu acerrane forse spingeranno i locali a fare a meno dell’automobile. Nell’attesa sta per partire la ZTL, la zona a traffico limitato. Con due biettivi: rendere il centro storico più sicuro e l’aria più pulita.