I carabinieri hanno arrestato un pregiudicato e sequestrato stupefacenti. Denunciati anche 12 parcheggiatori abusivi.
La movida notturna pomiglianese e le piazze dello spaccio che nella zona riforniscono centinaia di giovani, quotidianamente. E’sulle tracce di questo binomio, ormai inscindibile dovunque, che i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, stanno tentando di combattere i clan locali della droga. L’ultima operazione dei militari risale allo scorso fine settimana, quando è stata passata al setaccio la 219 di Pomigliano, il rione della ricostruzione, dove abitano più di 300 famiglie. Qui i carabinieri hanno trovato la droga nelle intercapedini di un bel po’ di palazzi. Decine di nascondigli sono stati scoperti nelle trombe di numerose scale. La droga è stata rinvenuta anche sui tetti degli edifici. C’è un arresto. Durante l’operazione gli investigatori hanno sorpreso in flagranza un pregiudicato del posto, Gennaro Ferraro, di 27 anni. Ferraro era a casa in compagnia di altri pregiudicati. Al momento dell’irruzione si trovava agli arresti domiciliari ma i carabinieri hanno rinvenuto nell’alloggio che occupa 19 dosi di hashish già confezionate, pronte alla vendita. E alla fine il controllo dei militari effettuato in tutto il rione ha portato al rinvenimento e al conseguente sequestro di 710 grami tra cocaina, marijuana, crack e hashish. I carabinieri hanno controllato anche l’area della movida pomiglianese, che soprattutto di sabato sera fa concentrare sia nella zona nuova di Pomigliano che in quella vecchia migliaia di giovani provenienti da tutto il Nolano, dal Vesuviano interno e dai quartieri della periferia orientale di Napoli. Qui i militari hanno denunciato 12 parcheggiatori abusivi, una vera piaga in queste serate convulse, e comminato una serie di contravvenzioni stradali. Nel caos della movida locale la delinquenza infatti sguazza. Secondo i carabinieri potrebbero esserci dei collegamenti tra l’uso di droghe e la movida sfrenata, gli schiamazzi, le risse, gli incidenti con auto e moto che di tanto in tanto caratterizzano le serate della città delle fabbriche in crisi. Nella piazze di spaccio della 219 di Pomigliano e delle vicinissime 219 di Castello di Cisterna e Cisternina i militari hanno messo a segno numerosissimi arresti. C’è un unico canale dello spaccio che unisce Castello di Cisterna e Pomigliano, due centri collegati sia sotto il profilo urbanistico che delle relazioni umane. Ed è una delinquenza che si mescola attraverso storiche alleanze. Centinaia di famiglie prede della povertà, dell’ignoranza, dell’abbandono istituzionale e, come logica conseguenza, della camorra. Da questi rioni partì il commando di rapinatori che la sera del 29 agosto del 2015 uccise Anatolij Korol, il muratore ucraino di 42 anni, un eroe dei nostri giorni assassinato a colpi di pistola mentre tentava di sventare un colpo in un noto supermercato della zona.







