Ipercoop e contratto modulare: faccia a faccia a Napoli

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Unicoop Tirreno, Coop Estense e Coop Adriatica premono per rivoluzionare i contratti in Campania

 

Ristrutturazione, ridimensionamento, nuovi contratti, tagli ai salari ed ai posti di lavoro. Sono le parole che stanno caratterizzando la vertenza della grande distribuzione campana, gli ipermercati, vertenza che in questi giorni sta avendo come epicentro l’Ipercoop ubicato nel centro commerciale Quarto Nuovo, una grossa realtà che conta circa 80 negozi. Qui lunedi sera, poco prima delle 22, un gruppo di lavoratori ha piazzato un picchetto davanti a un ingresso dell’ipermercato nel timore che l’impianto potesse chiudere a sorpresa, cioè senza preavviso, per una pausa tecnica di alcune settimane finalizzata alla ristrutturazione e al ridimensionamento degli spazi di vendita dei prodotti tradizionali. Ma è stato un falso allarme. Ieri infatti l’Ipercoop ha funzionato regolarmente. Il picchetto dei lavoratori ( sono 140 gli addetti di Quarto ), si è sciolto subito dopo che i manifestanti hanno ricevuto rassicurazioni circa la prosecuzione delle attività di vendita. A ogni modo, secondo fonti sindacali, l’Ipercoop di Quarto andrà in chiusura temporanea il prossimo 23 settembre. Nel frattempo domani, 18 settembre, la proprietaria Unicoop Tirreno presenterà ai sindacati ( l’incontro è stato organizzato all’hotel Terminus di Napoli ) il piano di cessione dell’ipermercato alla nuova coop subentrante Lazio Distribuzione. In base a quanto finora trapelato si profilano nuovi contratti per gli addetti dell’impianto flegreo: i contratti modulari. Vale a dire che l’orario individuale di lavoro sarà ridotto drasticamente, ma non a parità di salario, e che i commessi potranno essere comandati solo se necessario. Durante il periodo di riposo a zero ore non percepiranno né salario né assegni familiari. ” Noi – spiega però Mario Dello Russo, della segreteria regionale Uiltucs – abbiamo già detto all’azienda che non sono assolutamente applicabili i contratti modulari a Quarto. Con questa posizione unitaria ci recheremo all’incontro “.