Pompei ha finalmente smesso di bruciare, dopo il maxi incendio che per due giorni ha continuato a divampare in un capannone in cui si trovavano abiti.
Il materiale dei vestiti ha evidentemente reso ancora più facile lo svilupparsi delle altissime fiamme che hanno spaventato un intero paese per ben due giorni. I Vigili del Fuoco sono stati al lavoro giorno e notte per provare a domare l’incendio che, per fortuna, pian piano si è ridotto fino ad estinguersi completamente. Questo drammatico evento ha tenuto tutti col fiato sospeso: non si tratta solo dei cittadini di Pompei, ma anche dei paesi limitrofi che erano in allerta per la grossa nube di fumo nero che si è propagata molto velocemente.
Pare non ci siano più dubbi sulla matrice dell’incendio. Grazie a un video di una telecamera di sorveglianza, le forze dell’ordine avrebbero appurato che si tratti di un incendio doloso: le immagini, infatti, mostrerebbero un uomo che appicca le fiamme da alcune sterpaglie vicine al capanno che, in pochissimi minuti, ha iniziato a bruciare.
Le immagini dell’incendio condivise sui social da diversi utenti hanno mostrato una vasta area avvolta completamente dalle fiamme, tra il pericolo e lo spavento che potessero in qualche modo continuare ad estendersi. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere, la Polizia di Stato non esclude che nel capannone sia stato versato del liquido infiammabile per favorire lo sviluppo dell’incendio.
Come sostenuto da Fanpage.it, soltanto pochi giorni fa al proprietario era stato notificato l’ordine di svuotare il capanno a proprie spese.



