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Il libro italiano che fu apripista di un nuovo genere letterario quello della letteratura per ragazze.

Oggi entrando in qualsiasi libreria – ma soprattutto in quelle grandi ed organizzate come un supermercato del libro – ci accorgiamo che tra i primi scaffali in vista, o sui ripiani che ci accolgono, fanno bella mostra di sé un folto numero di titoli e copertine di libri che inequivocabilmente ci portano a pensare che sia un libro per ragazze.
“Chick lit” – letteratura per ragazze – è stato definito questo genere letterario che, badate bene, non è il romanzo rosa in stile Harmony che definirei tra la favola irrealizzabile e l’erotico accennato, no. Si tratta di racconti scritti da donne ed in cui le donne sono protagoniste e, per questo motivo, sono vicini a esperienze di vita che ognuna di noi potrebbe aver vissuto.

Non li premierei tutti, anzi. Il genere è così popolare ed a buon prezzo che molto spesso il prodotto/libro risulta scadente. E’ vero però che tra le scrittrici italiane amanti del genere, ce ne sono alcune davvero meritevoli del successo ottenuto.

Il primo romanzo italiano per ragazze nasceva – inconsapevolmente – nell’anno 2000. Tra le pagine patinate di Cosmopolitan Italia faceva capolino la vignetta raffigurante Gloria Gentile e ci introduceva nel racconto delle sue giornate, le giornate di una trentenne single italiana alle prese con la voglia di affermarsi, la voglia di migliorare, le paure e le paturnie di ogni giorno, la ricerca dell’Amore! Autrice la brillante Alessandra Casella.

Fu un colpo di fulmine tra le lettrici e Gloria. Un vero successo che cresceva di mese in mese e che ci faceva conoscere piccole parti di noi stesse attraverso Gloria; ridere con lei, di lei, di noi, del nostro prendere la vita sempre (spesso) dal lato più difficile.
Le pagine diventarono un libro in cui si raccontano le vicende della protagonista durante un intero anno: Un anno di Gloria.

Prima della britannica Bridget Jones e del suo Diario c’era l’italianissima Gloria che con un piglio ironico ci coinvolge dalla prima all’ultima pagina: leggendo abbiamo sempre il sorriso sulle labbra, il pensiero rivolto all’ipotetico “io come agirei?”, la voglia di sapere come andrà a finire.

“Il problema non è in fondo se Gloria troverà o no l’uomo della sua vita – dice l’autrice del libro – ma se arriverà a porre le condizioni dentro se stessa per non sentirsi mai più sola, sia che ci sia un uomo, sia che non ci sia”.
Ecco, dopo averlo letto è questa la sensazione che ci pervade: non siamo sole, un bel sorriso e avanti!

Un anno di GloriaMEDIANO GLAM