Itron, multinazionale produttrice di misuratori gas di alta tecnologia, conta a Napoli 46 dipendenti. Per questa sede è prevista la chiusura entro la fine dell’anno.
Oggi l’assessore al Lavoro della Regione Campania e candidato al consiglio regionale nella lista Ncd-Campania Popolare, ha dichiarato in una nota: “Oggi ho incontrato i lavoratori della Itron, ancora una volta non per stringere loro la mano e mostrare solidarietà, ma per evitare la chiusura dello stabilimento. È una vicenda che seguiamo con molta attenzione da tempo.”
L’azienda Itron è nata dalla fusione di due imprese, Sim Brunt e Cem, e, dopo una serie di acquisizioni, nel 2007 è stata ceduta dalla Actaris al gruppo multinazionale Itron che ha stabilimenti in diverse parti del mondo e ha venduto contatori a Italgas, Italcogim, Sidigas, Alstom, Gas Natural, gas de Bordeaux, Camuzzi, Aem, Quatar, ed a municipalizzate controllate da società turche francesi e ucraine esportando in Portogallo, Bolivia, Cile, Messico, Kuwait, Pakistan, Algeria, Tunisia, Ucraina, Australia, Olanda, Ungheria, Francia e Iran.
“Trovo – continua l’assessore – che la grande vittima di queste politiche industriali sia una Campania che ancora una volta non trova, se non dalla Regione, tutele politiche e istituzionali.
Il modello è quello di Carinaro: no alle passerelle ma alle azioni e al supporto concreto. Sono però convinto che con il sostengo di tutti anche in questo caso troveremo una soluzione. Le aziende si aprono e non si chiudono. E quelle che ci sono, si difendono”.



