Lungo colloquio a Pomigliano tra il vicepresidente della Camera e una delegazione dei 220 dipendenti minacciati dal licenziamento collettivo.
“Sarò al vostro fianco durante le vostre lotte mentre in Parlamento farò pressione allo scopo di coinvolgere chi può fermare la procedura di mobilità”. Lo ha detto Luigi Di Maio a una delegazione di lavoratori della Gepin Contact di Casavatore, il call center di Casavatore che ha annunciato la chiusura entro il 10 maggio e il contestuale licenziamento di tutti i 220 addetti. Corrono lo stesso pericolo altri 130 dipendenti della Gepin che lavorano a Roma. L’incontro, informale ma dall’esito sostanziale, è avvenuto poco prima delle 16 e 30 di questo pomeriggio, in un noto bar di Pomigliano. Tre lavoratori del call center Gepin hanno spiegato al leader nazionale del Movimento Cinque Stelle tutta la loro vicenda drammatica. Dal canto suo Di Maio ha dimostrato di avere piena contezza dell’argomento. “Abbiamo affrontato la questione trattando la vertenza del call center Almaviva”, ha spiegato il vicepresidente della Camera. Che ha annunciato di voler scendere in piazza alla prossima iniziativa insieme ai lavoratori. La prossima settimana gli addetti Gepin Casavatore manifesteranno in corteo nel centro di Napoli. Sarà la seconda volta in pochi giorni. Dal canto loro i lavoratori Mery Salineri, Armando Savorra e Monica Meleleo hanno spiegato a Di Maio le difficoltà di questa difficile vertenza. “La maggior parte di noi – hanno raccontato – hanno superato i 40 anni e in azienda ci sono diverse coppie di marito e moglie. Sarebbe un disastro totale per il Napoletano far passare questi licenziamenti”.



