La Chiesa scende in campo al fianco di coloro che sono convinti che l’escalation di tumori nella Terra dei Fuochi sia da addebitare alla eccessiva presenza di rifiuti di ogni sorta praticamente dovunque. Anche nell’agricola contrada acerrana di Pezzalunga, dove ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Carmele De Lucia, la piccola di appena tre mesi stroncata tre giorni fa da un tumore al cervello contratto ancor prima di nascere. « Stili di vita ? Come si fa a dire che una neonata abbia contratto il cancro per lo stile di vita. Preghiamo per tutte le vittime dell’inquinamento », ha detto don Stefano Maisto, parroco della chiesetta di Pezzalunga dedicata a San Carlo Borromeo, chiesa gremitissima ieri pomeriggio. « Muoiono ancora bambini in tenera età e pensano ancora a insediare discariche inquinanti », il monito del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, lanciato attraverso le parole dello stesso don Stefano.



