Pomigliano, la crisi dell’automotive arriva in Regione: focus su Stellantis e Trasnova
Comune sciolto alle porte del Nolano, comandante nella commissione straordinaria
Palazzo crollato, via alla rimozione delle macerie: primo passo verso il rientro
Insieme contro il bullismo: a San Giuseppe Vesuviano le scuole fanno rete per dare voce al rispetto
Salumiere ucciso a coltellate, rabbia ai funerali dopo il video del killer: “Vogliamo giustizia”
Nel pomeriggio di oggi 11 febbraio si sono tenuti a Sarno i funerali del panettiere Gaetano Russo, ucciso a coltellate nella notte tra il 2 e il 3 febbraio
Il sindaco della città di Sarno, Francesco Squillante, ha proclamato lutto cittadino per la giornata di oggi con l’esposizione delle bandiere a mezz’asta presso Palazzo San Francesco.
Ha istituito anche, alle ore 15, un minuto di silenzio con sospensione delle attività commerciali e lavorative, momento in cui ha avuto inizio il rito funebre.
I funerali di Gaetano Russo, panettiere di 61 anni ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio a coltellate nella sua attività per difendere la figlia 19enne, si sono tenuti questo pomeriggio alle ore 15 presso il Duomo Episcopio di Sarno.
Le indagini sul caso non si fermano e anzi, continuano a far discutere e sconvolgere. In particolare, in questi momenti si parla di Andrea Sirica, l’uomo di 35 anni fermato con l’accusa di aver ucciso Gaetano Russo nel suo negozio.
Stando alle ultime informazioni, Sirica sarebbe stato trasferito in un altro istituto penitenziario in Campania e stessa sorte sarebbe capitata a suo fratello Daniele. Questo perché è stata diffusa sui social una foto dei due fratelli insieme, scattata all’interno di una cella del penitenziario di Salerno.
La foto, cancellata dopo poco, è diventata virale sul web, tanto da arrivare al deputato Francesco Emilio Borrelli che ha subito chiesto spiegazioni ufficiali sul perché due detenuti possano aver scattato una foto con un cellulare e averla pubblicata su un social.
È stata prontamente avviata un’indagine interna dalla direzione del carcere di Salerno ma questa vicenda ha riacceso la discussione sulla sicurezza negli istituti penitenziari e sull’introduzione illecita di oggetti, in particolar modo elettronici, che sono spesso oggetto di sequestri.
Sono anche emersi dettagli sull’omicidio. Stando ai primi risultati dell’autopsia, è emerso che il panettiere è stato colpito con 15 coltellate, alcune risultate fatali, soprattutto nella zona dell’addome. Dalle analisi è risultato che l’uomo sarebbe morto in tempi brevi.
Nelle prossime settimane arriveranno gli esiti definitivi dell’esame autoptico per chiarire con certezza la dinamica dell’aggressione ma, con il quadro delineato in questi giorni, si conferma la brutalità e l’aggressività dell’episodio che ha sconvolto la popolazione.
Pomigliano, trovato morto dopo 2 giorni di silenzio
Scuolabus senza assicurazione fermato a Nola dalla Polizia Stradale
NOLA – Proseguono i controlli della Polizia di Stato nell’ambito delle verifiche sui veicoli destinati al trasporto di persone, con particolare attenzione ai mezzi utilizzati per accompagnare studenti e pendolari. L’attività, finalizzata ad accertare il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale e la tutela dei passeggeri, ha riguardato nei giorni scorsi anche uno scuolabus impiegato per il servizio verso alcuni istituti del territorio.
Durante le operazioni di controllo, gli agenti hanno esaminato la documentazione del mezzo e verificato le condizioni amministrative previste dalla normativa vigente. Dagli accertamenti è emerso che lo scuolabus circolava senza regolare copertura assicurativa: la polizza, infatti, risultava scaduta nel gennaio 2026 e non era stata rinnovata.
Alla luce della violazione riscontrata, il personale del Distaccamento della Polizia Stradale di Nola ha disposto l’immediata sospensione del veicolo dalla circolazione, procedendo contestualmente al sequestro amministrativo. Il mezzo è stato quindi affidato in custodia allo stesso Ente comunale proprietario, che dovrà ora provvedere alla regolarizzazione della posizione assicurativa, stipulando un nuovo contratto e pagando la sanzione prevista.
L’intervento rientra in un più ampio programma di verifiche pianificato dalla Polizia Stradale su tutto il territorio, con controlli mirati ai servizi di trasporto collettivo e, in particolare, a quelli dedicati agli studenti. L’obiettivo è garantire che i mezzi destinati a trasportare minori rispettino pienamente le norme sulla sicurezza, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo.
Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza del rispetto degli obblighi assicurativi e delle regole sulla circolazione, elementi fondamentali per assicurare viaggi sicuri e tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada.
Il Napoli è tornato nelle condizioni migliori per raggiungere un obiettivo fondamentale
Circumvesuviana, i pendolari: “Nessuna risposta dall’assessore regionale”
Torna a salire la tensione attorno alla situazione delle linee della Circumvesuviana. Le associazioni che rappresentano i pendolari denunciano l’assenza di risposte da parte della Regione dopo la richiesta di un incontro urgente inviata nelle scorse settimane all’assessore ai Trasporti.
A firmare la nuova presa di posizione sono Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”; Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo Facebook “Circumvesuviana-Eav”; Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Agostino Cifariello Ottaviano; Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)Vitiamolo Sperone.
“I pendolari – si legge in una loro nota – il mese scorso hanno chiesto un incontro urgente all’assessore regionale ai trasporti Mario Casillo per un confronto sulla situazione critica delle linee vesuviane.
Dal responsabile regionale dei trasporti, dopo le tante dichiarazioni, i comitati attendevano fiduciosi almeno un cenno, una risposta anche interlocutoria alla richiesta inviata. Purtroppo a tutt’oggi non è seguito nessun riscontro”.
Nel mirino dei comitati finisce ancora una volta la gestione del servizio ferroviario e le continue sospensioni legate ai test dei nuovi convogli.
“L’offerta di Eav sulle linee vesuviane peggiora di giorno in giorno, e le varie sospensioni del servizio ferroviario per i test dei treni nuovi esaspera ancora di più i viaggiatori.
Perché non farli di notte?”.
I rappresentanti delle associazioni chiedono un cambio di passo concreto e un cronoprogramma chiaro per uscire da quella che definiscono una fase di stallo ormai prolungata.
“Eav continua nella sua discutibile gestione – è il parere di Ciniglio, Ferraro, Fabbrocini e Alaia – e sembra che la politica regionale non riesca a porre freno, o quantomeno mettere giù un cronoprogramma vero con date certe, per uscire da queste sabbie mobili. I pendolari da quindici anni portano avanti la battaglia in difesa del diritto alla mobilità, allo sviluppo e alla crescita di tutti i territori serviti dalla linee vesuviane, rinnovando la richiesta di incontro urgente con l’assessore regionale ai trasporti Mario Casillo ed estendendo la stessa al presidente Roberto Fico. I pendolari chiedono risposte e rispetto. Non è più tempo di annunci ma di atti concreti”.

