Boscoreale, al via la terza edizione del premio giornalistico nazionale “Carmine Alboretti”

0
Riceviamo e pubblichiamo  

L’Associazione Giornalisti Vesuviani promuove la terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Carmine Alboretti”, riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista, saggista e vaticanista campano scomparso nel 2020, figura autorevole del panorama giornalistico nazionale e profondamente legata al territorio.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 21 febbraio 2026, alle ore 9.00, presso il Cine Teatro Minerva di Boscoreale.

Il premio sarà conferito al giornalista Massimo Corcione, già direttore di Sky Sport, per il suo contributo al racconto giornalistico dello sport e dei grandi eventi.  Originario di Torre Annunziata, Corcione è professionista di rilievo nazionale ma al tempo stesso espressione della tradizione giornalistica vesuviana. Un elemento, questo, particolarmente significativo per un riconoscimento che nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze giornalistiche del territorio, capaci di affermarsi su scala nazionale senza perdere il legame con le proprie radici culturali e sociali.

Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare il giornalismo di inchiesta e di territorio, nel solco dell’impegno professionale e umano che ha caratterizzato l’attività di Carmine Alboretti. Un giornalismo fatto di presenza sul campo, capacità di analisi e attenzione alle comunità locali, elementi oggi più che mai centrali nella narrazione dei cambiamenti sociali, economici e culturali.

Nel corso degli anni il riconoscimento si è affermato come appuntamento di riferimento per il giornalismo campano e nazionale.

La prima edizione ha visto premiata la giornalista Rai Anna Scafuri, mentre la seconda edizione, svoltasi, è stata assegnata alla giornalista Adele Ammendola.

Anche per questa terza edizione il premio si inserisce in un contesto di formazione e aggiornamento professionale. La cerimonia si svolgerà infatti nell’ambito di un corso formativo dedicato al tema:

“Napoli capitale europea dello sport: comunicare i grandi eventi sportivi”, con il riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti partecipanti.

Al corso, moderato dalla giornalista Mary Liguori, interverranno Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Gianfranco Coppola, vicepresidente nazionale USSI e vicecaporedattore Tgr Campania; Mario Zaccaria, presidente regionale USSI Campania; Vincenzo Marra, consulente CONI e docente della Scuola Regionale dello Sport; il giornalista e scrittore Giovanni Taranto.

Le conclusioni saranno affidate a Massimo Corcione.

Previsti inoltre i saluti del presidente dell’Associazione Giornalisti Vesuviani Antonio d’Errico e della presidente onoraria dell’associazione Maria Carotenuto, mentre i lavori della giornata saranno condotti dalla giornalista Gabriella Bellini, componente del direttivo dell’Associazione Giornalisti Vesuviani.

Il Premio “Carmine Alboretti” si conferma così come spazio di memoria attiva e laboratorio di futuro per il giornalismo, capace di tenere insieme radici territoriali e visione nazionale.

(FONTE FOTO: RETE INTERNET)

La tecnica di Anton Sminck Pitloo, il pittore che raffigurò nei suoi quadri la luce di Napoli

Parliamo in questo articolo di un quadro straordinario, “Veduta di Napoli dalla spiaggia di Mergellina” (cm.35×48), dipinto nel 1829, oggi nel Museo di Capodimonte. Questa spiaggia venne rappresentata dal pittore più volte, ma non ci sono due versioni uguali. “Infinite sono le varianti di scena, ma anche di luce cui bada Pitloo e che dimostrano come, almeno per lui, non si possa parlare di produzione seriale ad uso dei turisti” (Marina Causa Picone). Almeno per lui: lo stesso non si può dire né per i Palizzi, né per Vianelli e Carelli. Ma di questo parleremo in altri articoli, perché è mia intenzione scrivere a lungo della pittura napoletana.   Ricorderò brevemente che Anton Sminck Pitloo (1790- 1837), dopo aver studiato nella natia Olanda e a Parigi la tecnica di Turner e di Marius Granet, venne, nel 1811, a Roma e tre anni dopo si trasferì a Napoli, ospite del conte Gregorio Orloff, un diplomatico russo che aveva la passione per la pittura. I più importanti collezionisti napoletani compresero subito il genio dell’olandese e Luigi de’ Medici gli affidò la cattedra di “Paesaggio” presso il “Reale Istituto di Belle Arti”. Pitloo – che i Napoletani chiamavano Pitlò- tenne anche una “scuola” privata, frequentata da Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi, Raffaele Carelli e Achille Vianelli: e dunque già i contemporanei lo consideravano il vero fondatore della “Scuola di Posillipo”. Nel 1837 fu vittima dell’epidemia di colera che afflisse Napoli e parte della Campania. Certamente Pitloo fece comprendere ai suoi amici e ai suoi allievi l’importanza del dipingere “en plein air”, all’aria aperta, ma non è corretto considerarlo un anticipatore degli “impressionisti”, poiché Pitloo e i “Posillipisti” ritoccavano nello studio, sul cavalletto, la prima stesura, fatta “all’aria aperta”. Essi incominciarono anche a dipingere con i colori ad olio su cartone, e questo li abituò a usare pennellate brevi, ma “lisce”, senza “macchie” di colore intenso. Nel quadro di cui oggi parliamo Pitloo imposta l’immagine su uno schema già presente nella pittura di paesaggio dell’ultimo ‘700: metà della tela è dedicata alla rappresentazione del cielo, e le nuvole  e la parte estrema del paesaggio – in questo caso il Vesuvio – servono a dare profondità alla scena che “viene” verso lo spettatore con un intreccio di linee curve e verticali, dal colore sempre più intenso, fino a “concludersi”, a sinistra, nella solidità dell’edificio, una solidità abilmente “mossa” dalla serie ordinata di porte aperte sui balconi, dalle tende, dal panno rosso e dal panno grigio steso come bandiera. E la scena “viene” verso lo spettatore grazie anche all’immagine in movimento del carro tirato da cavalli lungo la strada aperta sulla spiaggia. Su questo “palcoscenico” si collocano “comparse”, mobili “macchie”: al pittore non interessano i volti, ma gli abiti, perché gli abiti ci fanno capire che si tratta di quegli “umili” -pescatori, pescivendoli, marinai- che costituiscono il popolo “vero” di Napoli. Il vasto panorama chiede una “pausa”, un momento di riposo per lo sguardo dello spettatore: e Pitloo dipinge, al centro, in toni di “terra scura” barche tirate in secco, barche in movimento, una serie di alberi-maestri incrociati, e a quello di una delle barche “appende” una vela di color grigio scuro. E’ una “pennellata” magistrale, questa vela aperta: perché ci consente di “misurare” la profondità del paesaggio, di percepire, per contrasto, il variare dei toni cromatici del mare, del cielo e del Vesuvio, e di non trascurare, sulla sinistra, lo “svolgersi” dei palazzi e la movimentata striscia della verde collina: è, insomma, una fotografia a colori, una fotografia in movimento. Chi ha avuto la fortuna di osservare il quadro da vicino ha “sentito” immediatamente che la vera protagonista dell’opera è la luce del golfo, la luce di Napoli che viene dal cielo, dal mare, dal Vesuvio e si posa delicatamente anche sulle ombre che chiudono in basso l’opera, ombre costruite con delicati tocchi di “terra” e messe in moto dalle persone. Il protagonismo della luce è “confortato” dal colore della spiaggia, costruito “velando” con sottili pennellate di ocra gialla la base di tenue “terra rossa” La luce di Napoli è una luce calda, che ama dialogare con le ombre. Credo che nelle mura che chiudono a sinistra l’immagine – a sinistra per chi osserva – ci siano anche tracce di un colore raro, il “giallo di Napoli”. La pittura dei “Posillipisti” costrinse i venditori di colori e di pennelli a studiare nuovi prodotti: ma di questo parleremo prossimamente. E parleremo degli studi preziosi e profondi che Raffaello Causa dedicò alla pittura di Pitloo e dei “Posillipisti”: Raffaello Causa (1923-1984), storico dell’arte, Soprintendente ai Beni Artistici della Campania, ottavianese di adozione, scrisse che “resta di indubbio significato l’ampiezza della “Scuola di Posillipo”, quale fenomeno unitario e la sua complessità culturale: una pagina grande e quasi eroica, tutta popolare, che si svolge per la sua parte migliore in una breve stagione, tra il primo e secondo quarto del secolo. Proprio negli anni, all’incirca un ventennio, del soggiorno napoletano di Antonio SmincK Pitloo”.                  

Secondigliano, notte di paura: incendio distrugge la pizzeria “Benvenuti al Sud”. Evacuata una palazzina

0
  Notte di grande paura a Secondigliano, dove un violento incendio ha distrutto la storica pizzeria “Benvenuti al Sud”, punto di riferimento del quartiere da anni. Le fiamme si sono propagate rapidamente, avvolgendo in pochi minuti il locale e coinvolgendo anche l’officina adiacente, rendendo necessario un massiccio intervento dei soccorsi.   L’allarme è scattato nelle ore notturne. Sul posto sono giunti vigili del fuoco, forze dell’ordine e mezzi di emergenza, che si sono subito resi conto della gravità della situazione. Il rogo, alimentato dal materiale presente all’interno dei locali, ha prodotto una densa colonna di fumo visibile a distanza, destando l’attenzione e la preoccupazione dei residenti. Per motivi di sicurezza, è stata disposta l’evacuazione di una palazzina sovrastante, mentre i vigili del fuoco lavoravano per ore per domare le fiamme ed evitare che l’incendio si propagasse ulteriormente agli edifici vicini. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma i danni materiali sono ingenti. La pizzeria “Benvenuti al Sud”, molto conosciuta nella zona, risulta gravemente compromessa, così come l’officina confinante. Al termine delle operazioni di spegnimento sono stati avviati i primi accertamenti per chiarire le cause dell’incendio, che al momento restano in fase di verifica. L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nelle attività commerciali e sulla vulnerabilità di interi isolati urbani quando incendi di questa portata colpiscono locali situati al piano strada di edifici residenziali. Paura e rabbia tra i residenti, svegliati nel cuore della notte e costretti ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni. Una ferita profonda per il quartiere di Secondigliano, che perde – almeno per ora – una delle sue attività simbolo, mentre resta aperta l’attesa per fare piena luce su quanto accaduto.

Terzigno, al Museo MATT apre il “Caffè dell’inclusione”: cultura e lavoro per trasformare le fragilità in risorsa

0
  Un nuovo spazio di inclusione, cultura e dignità del lavoro apre le porte a Terzigno, all’interno del Museo Archeologico Territoriale MATT. È stato inaugurato il Caffè Letterario “Ter-Ignis – matti per la cultura”, un progetto sociale innovativo che sarà gestito da persone con disturbi psichici, offrendo loro una concreta opportunità di autonomia e partecipazione attiva alla vita della comunità.     L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Litografi Vesuviani Servizi Salute e Lavoro, l’ASL Napoli 3 Sud e il Comune di Terzigno, configurandosi come un vero modello di welfare territoriale capace di unire cultura, lavoro e inclusione sociale. Il Caffè Ter-Ignis non è un semplice punto ristoro, ma uno spazio simbolico e operativo in cui le fragilità diventano competenze e relazioni, e dove il lavoro assume un valore terapeutico e sociale. Un progetto che si inserisce in un luogo fortemente identitario come il MATT, rendendo il museo non solo presidio culturale ma anche luogo di comunità. All’inaugurazione ha preso parte anche il consigliere regionale della Campania Giuseppe Zinno, componente della Commissione Welfare, che ha sottolineato l’importanza di scelte amministrative capaci di sostenere percorsi di inclusione reale. Presenti numerose istituzioni e rappresentanti del territorio, tra cui il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, la vicesindaca Genny Falciano, l’assessore alle Politiche Sociali Gaetano Miranda, la consigliera regionale e presidente della Commissione Sanità Loredana Raia, l’eurodeputato Lello Topo e il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 3 Sud Pasquale Saviano. A rendere ancora più intenso l’evento, la lettura di alcuni brani del libro “Ma siamo tutti matti?” di Eleonora Daniele, affidata all’attrice Nunzia Schiano, che ha dato voce anche all’esperienza dei Litografi Vesuviani, realtà riconosciuta a livello regionale come eccellenza nel campo dell’inclusione lavorativa. Il Caffè Ter-Ignis rappresenta così un esempio concreto di integrazione tra politiche sociali e culturali, un progetto che parla di diritti, opportunità e futuro. Un segnale forte per Terzigno e per l’intero territorio vesuviano: l’inclusione non è assistenza, ma partecipazione.

Somma, Catello Maresca dialoga con gli studenti dell’ITI Majorana

Somma Vesuviana, il Magistrato Catello Maresca incontra gli alunni dell’ITI Majorana

Giovedì 5 febbraio 2026, nell’Aula Magna dell’ITI Majorana di Somma Vesuviana, il Magistrato Catello Maresca ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico sommese

Riceviamo dal prof. Emanuele Coppola e volentieri pubblichiamo.

Il Dott. Maresca ha colloquiato per oltre due ore con gli studenti, esordendo con le parole del Giudice Giovanni Falcone: “le mafie si combattono prima nella scuola e poi nelle aule di tribunale, poiché è proprio partendo dai giovani che si costruiscono adulti consapevoli e in grado di dare manforte contro la violenza e la sopraffazione”.

Tra battute ironiche e qualche parola in napoletano, il Magistratoha incantato una platea partecipativa e, a tratti, divertita, ripetendo più volte che la malavita teme, prima di tutto, le scuole.

Prosegue il dibattito anche con argomenti social: “Ragazzi, il mio influencer è stato Giovanni Falcone, scegliete da chi essere influenzati”e conclude citando ancora Falcone: “gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. 

Una lezione, quella tenuta dal Magistrato, che ha fatto breccia nelle coscienze di alunni e professori. Un impegno, il Suo, che va ben oltre le aule giudiziarie, tra la gente e con la gente, previlegiando i giovani, instaurando, da subito, un rapporto con ogni interlocutore fatto di affetto, stima, fiducia e gratitudine.

La Redazione.

Pregiudicato gambizzato davanti al distributore di sigarette in piazza, agguato ad Acerra

0

Un episodio violento ha scosso Acerra nelle prime ore della giornata, quando un uomo di 72 anni è rimasto ferito da un colpo di pistola in piazza San Pietro. L’uomo sarebbe stato raggiunto da due soggetti in scooter mentre si trovava nei pressi di una tabaccheria, dove si era fermato per acquistare sigarette da un distributore automatico.

Secondo quanto emerso, i due aggressori avrebbero aperto il fuoco senza alcun preavviso, esplodendo un singolo colpo che ha colpito la vittima a una gamba. Subito dopo si sarebbero allontanati rapidamente, dileguandosi nel buio delle strade cittadine. L’orario dell’agguato, attorno alle 4 del mattino, ha reso inizialmente difficile individuare eventuali testimoni.

Il ferito, Giovanni Tufano, pregiudicato ed appartenente ad una famiglia non nuova alle cronache, è stato soccorso e accompagnato presso la clinica Villa dei Fiori, dove i medici hanno confermato che le sue condizioni non sono gravi. La ferita, seppur provocata da un’arma da fuoco, non ha causato danni irreversibili e l’uomo non è in pericolo di vita. Dopo le cure del caso, i sanitari hanno stilato una prognosi di pochi giorni.

La Polizia di Stato ha avviato immediatamente le indagini per fare luce sull’accaduto. Gli agenti stanno lavorando su più fronti: oltre a raccogliere la testimonianza della vittima, stanno esaminando i suoi precedenti e le frequentazioni recenti, elementi ritenuti utili per comprendere il contesto dell’aggressione.

Non sembrerebbe trattarsi di un tentativo di rapina, dal momento che gli aggressori non avrebbero chiesto nulla prima di sparare. Gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di un regolamento di conti o di un gesto riconducibile a un litigio avvenuto in precedenza. Fondamentale sarà l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi decisivi per risalire ai responsabili.

Auto a gpl prende fuoco, paura nel cuore di Pomigliano

0
  POMIGLIANO D’ARCO – Momenti di forte apprensione nel cuore di Pomigliano d’Arco, dove un’auto ha preso fuoco in pieno centro. L’episodio si è verificato in via Raffaello, nei pressi di piazza Giovanni Leone. La donna alla guida di una Y10 a benzina e GPL ha notato del fumo uscire dal cofano motore e ha immediatamente accostato, allertando la Polizia Locale. Nel giro di pochi minuti sono giunte sul posto tre pattuglie della Municipale che hanno messo in sicurezza l’area, regolando la circolazione e deviando il traffico in una fascia oraria delicata, coincidente con l’ingresso degli studenti nelle scuole. Le operazioni hanno consentito di tutelare residenti e passanti, evitando situazioni di ulteriore pericolo. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, gli agenti sono intervenuti direttamente sul veicolo. Nonostante lo scoppio di alcuni pneumatici, e con il supporto di alcuni abitanti della zona, sono riusciti a limitare l’estendersi delle fiamme, scongiurando il rischio che l’incendio coinvolgesse le abitazioni sovrastanti. Le fasi di spegnimento sono state successivamente completate dai pompieri. A intervento concluso, la circolazione è tornata regolare e l’auto è stata rimossa mediante carro attrezzi. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati.

Marigliano, incendio in un edificio: evacuazione e intervento delle forze dell’ordine

0

Momenti di forte apprensione ieri a Marigliano, nella zona nord della provincia di Napoli, dove un incendio è divampato all’interno di un edificio residenziale situato in via Libertà, noto come palazzo Serpico.

Il rogo si è sviluppato in tarda mattinata di ieri, poco prima delle 10, all’interno di un appartamento posto al terzo piano dello stabile. In pochi minuti fumo e odore acre hanno invaso le scale e i pianerottoli, spingendo diversi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni e a lanciare l’allarme.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, che hanno raggiunto l’edificio per primi. I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le operazioni di evacuazione, accompagnando in strada gli inquilini e mettendo in sicurezza l’area per evitare feriti o intossicati. Contestualmente sono stati effettuati i primi interventi in attesa dei soccorsi tecnici.

A seguire sono arrivati i vigili del fuoco, affiancati dalla Polizia Municipale, che hanno collaborato per circoscrivere l’area interessata e consentire le operazioni di spegnimento. I pompieri hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e scongiurare il rischio che l’incendio potesse estendersi ad altri appartamenti.

Fortunatamente non si registrano feriti, ma il rogo ha causato danni rilevanti all’abitazione interessata e ad alcuni arredi. I residenti, rimasti in strada per tutta la durata dell’intervento, hanno espresso gratitudine alle forze dell’ordine e ai soccorritori per la tempestività e l’efficacia dell’azione che ha evitato conseguenze peggiori.

Vigili vanno al mercato di Marigliano e sequestrano un quintale di pesce

0

Prosegue l’attività di controllo sul commercio alimentare da parte della Polizia Locale di Marigliano, che nella giornata del mercato settimanale del lunedì ha sequestrato più di 100 chilogrammi di pescato risultato non idoneo alla vendita.

L’intervento è scattato nel corso dei consueti controlli effettuati tra i banchi e le aree di vendita ambulante. Gli agenti hanno riscontrato gravi irregolarità nella modalità di conservazione del pesce, che veniva messo in commercio senza il rispetto delle temperature obbligatorie previste dalla normativa vigente.

In particolare, il prodotto ittico era collocato all’esterno e accostato a un furgone privo di qualsiasi funzione isotermica, condizione che determinava l’interruzione della catena del freddo. Un elemento essenziale per prevenire il deterioramento degli alimenti e la proliferazione batterica, con potenziali conseguenze per la salute dei consumatori.

Accertata la violazione, è scattato il sequestro immediato dell’intero quantitativo di pescato. I circa 100 chili di pesce sono stati successivamente distrutti mediante compattatore, seguendo le procedure previste in questi casi. La persona responsabile della vendita è stata denunciata per le irregolarità riscontrate.

L’operazione si inserisce in un percorso di controlli già avviato nei mesi precedenti dalla Polizia Locale di Marigliano, con particolare attenzione al contrasto delle frodi e della sofisticazione alimentare. A dicembre, infatti, erano stati effettuati verifiche anche all’interno di alcuni supermercati cittadini.

L’obiettivo resta quello di garantire il rispetto delle regole e tutelare i cittadini, soprattutto in contesti molto frequentati come il mercato settimanale, dove la vigilanza assume un ruolo fondamentale per assicurare trasparenza, sicurezza e correttezza nel commercio alimentare.

“Legalità è Futuro”: a Sant’Anastasia il Procuratore Nicola Gratteri incontra i giovani

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:  Sant’Anastasia, 9 febbraio 2026 – Il prossimo 5 marzo 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Convegni del Santuario di Madonna dell’Arco (Via Romani), si terrà l’incontro pubblico “Legalità è Futuro – Educare alla legalità per costruire il futuro”, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che incontrerà i giovani del territorio. L’iniziativa propone un confronto aperto sulle dinamiche di avvicinamento e reclutamento dei giovani da parte delle organizzazioni criminali, offrendo un significativo momento di riflessione e dialogo sui temi della difesa dei diritti, della dignità del lavoro e della sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Aderiranno all’iniziativa, con la partecipazione di dirigenti scolastici, insegnanti e alunni, gli Istituti Comprensivi di Sant’Anastasia e l’Istituto di Istruzione Superiore “L. Pacioli” di Sant’Anastasia, nonché l’I.I.S. “E. Majorana” di Somma Vesuviana e l’I.P.S.S.E.O.A. Alberghiero di Pollena Trocchia, a testimonianza della forte adesione del mondo scolastico ai valori della legalità e dell’impegno educativo. A moderare l’incontro sarà Claudio Pappaiani, giornalista RAI – TGR. L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’importante occasione di partecipazione civica e culturale per promuovere la legalità come fondamento di uno sviluppo sociale duraturo. ANPI – Sezione di Sant’Anastasia “Caduti della Flobert” Maria Elena Capuano – Presidente