Abiti dismessi e rifiuti tessili, sequestrato capannone di ditta con sede a Somma

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  Una società con sede a Somma Vesuviana finisce al centro di un’indagine per gestione illecita di rifiuti nell’ambito dei controlli contro i traffici irregolari nella “Terra dei Fuochi”. I finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno sequestrato a Pastorano un capannone industriale di 1.200 metri quadrati utilizzato dall’azienda come luogo di stoccaggio. All’interno della struttura sono state trovate circa 170 tonnellate di rifiuti tessili, oltre a materiali plastici e cartacei. Secondo gli accertamenti, si tratterebbe di rifiuti speciali non pericolosi costituiti principalmente da balle di indumenti usati provenienti dalla raccolta urbana, che non sarebbero stati sottoposti ai prescritti trattamenti di selezione e igienizzazione. L’azienda, attiva nel commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori, sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni ambientali per il trattamento dei rifiuti, nonostante avesse già avviato l’attività di messa in riserva e recupero del materiale. Dagli approfondimenti è inoltre emersa l’assenza del certificato di prevenzione incendi. L’operazione è stata condotta con il coordinamento della Prefettura di Caserta e con il supporto della Polizia Municipale di Pastorano. Il rappresentante legale della società, un 30enne originario del Napoletano, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e per le violazioni connesse alla normativa antincendio. L’indagine si trova nella fase preliminare e la posizione dell’indagato sarà vagliata nelle sedi competenti. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Nella 219 di Brusciano a caccia di armi e droga: trovati quasi 30 chili tra miarjuana e hashish

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Brusciano: Ovuli, panetti e chili di droga. Operazione dei Carabinieri tra i casermoni della “219” Brusciano messa a setaccio dai Carabinieri della locale stazione che hanno effettuato un servizio a largo raggio nel complesso di edilizia popolare della 219 a via De Filippo. Durante le perquisizioni effettuate nelle abitazioni e nelle aree comuni, i militari hanno rinvenuto in un’area condominiale 14 chili di marijuana nascosta in 13 buste sottovuoto che erano state messe all’interno di un’intercapedine del muro. Trovate anche 109 dosi della stessa sostanza stupefacente pronte per la vendita al dettaglio. Il sequestro non è terminato lì perché durante le operazioni i carabinieri hanno trovato 7 chili di hashish suddiviso in 44 panetti e 229 dosi. Droga ma anche munizioni. Rinvenuti e sequestrati quattro proiettili calibro 7,65 e quattro cartucce calibro 20. Controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Cuore danneggiato al Monaldi, corsa contro il tempo per salvare il bimbo di Nola: 6 indagati

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NOLA – Sono ore decisive per il bambino di due anni e mezzo ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore rivelatosi compromesso. La finestra indicata dalla famiglia per trovare un nuovo organo compatibile si sta assottigliando sempre di più. Il piccolo è collegato all’Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea che supplisce temporaneamente alle funzioni cardiache, ma si tratta di una soluzione-ponte in attesa di un nuovo intervento.

La madre, visibilmente provata, ha lanciato un appello accorato: la priorità è salvare la vita del figlio, rimandando a un secondo momento ogni richiesta di chiarimento su quanto accaduto. Il bambino era stato sottoposto al trapianto lo scorso 23 dicembre con un organo proveniente da Bolzano. Secondo quanto denunciato dai genitori, il cuore sarebbe arrivato in condizioni non ottimali, forse a causa delle modalità di conservazione durante il trasporto.

Dopo l’intervento, il piccolo ha affrontato complicanze gravissime, tra cui un’emorragia che ne ha aggravato il quadro clinico. Attualmente resta in condizioni critiche e dipende interamente dai supporti meccanici.

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, iscrivendo sei sanitari nel registro degli indagati come atto dovuto a tutela degli stessi. Le indagini, coordinate dal pool specializzato e condotte dai carabinieri del Nas, riguardano sia la fase di espianto in Alto Adige sia quella dell’impianto nel presidio napoletano. Un’inchiesta parallela è stata avviata anche dalla Procura di Bolzano.

Nel frattempo, l’Azienda ospedaliera dei Colli ha disposto la sospensione temporanea del programma di trapianti cardiaci pediatrici e adottato provvedimenti organizzativi nei confronti di alcuni medici, chiarendo che non si tratta di misure disciplinari ma di scelte legate allo stop dell’attività.

Il caso è seguito con attenzione anche dai vertici della magistratura partenopea. Per la famiglia, però, il tempo resta il nemico principale: ogni ora che passa rende più urgente l’arrivo di un nuovo cuore compatibile.

Marigliano, scoperta rivendita abusiva di Gpl: scatta il sequestro

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Continuano i controlli delle attività ad opera della Polizia Municipale di Marigliano, coordinata dal Comandante Emiliano Nacar, atti a reprimere con fermezza ogni forma di esercizio abusivo esistente sul territorio. Questa volta i controlli hanno preso avvio da un parere negativo sulla valutazione del rischio incendio, ad opera del Comando Vigili del Fuoco, a seguito del quale, gli Operatori della P.M. si sono prontamente portati sul posto per un sopralluogo. Quando giunti nella nota attività, hanno constatato che, nonostante il parere negativo e l’obbligo di chiusura immediata e messa in sicurezza della zona, l’attività era operativa ed aperta al pubblico, è scattata immediatamente la denuncia del proprietario e il sequestro preventivo del sito, sul quale erano collocati abusivamente e senza titolo, più di 50 contenitori portatili di GPL. “L’operazione tempestiva e puntuale degli Agenti di Polizia Locale, si è resa necessaria e prioritaria al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, dichiara il Comandante Nacar. La valutazione del piano antincendio riveste, soprattutto per le attività più a rischio, carattere di fondamentale importanza al fine di scongiurare ogni forma di pericolo per la sicurezza pubblica. Il Corpo da me diretto, sta svolgendo un controllo capillare del rispetto delle normative da parte di chiunque eserciti un’attività sul territorio, al fine di reprimere ogni forma di abusivismo. ”      

Nola, debiti con il Comune : la Giunta avvia il percorso per la definizione agevolata

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Riceviamo e pubblichiamo   Favorire la regolarizzazione da parte dei cittadini che hanno debiti con il Comune, ridurre il contenzioso e rafforzare le entrate comunali: la giunta comunale, presieduta dal sindaco Andrea Ruggiero ha dato il via libera alla verifica tecnica per l’eventuale introduzione della definizione agevolata delle entrate comunali, facoltà riconosciuta ai Comuni dalla Legge di Bilancio 2026. Si tratta di un percorso che consentirebbe ai cittadini che hanno debiti nei confronti del Comune di regolarizzare la propria posizione con la riduzione o l’esclusione di sanzioni e interessi, a fronte del pagamento delle somme entro termini stabiliti. L’obiettivo è quello di facilitare la messa in regola delle posizioni aperte e a trasformare crediti di difficile riscossione in risorse effettivamente incassate. L’esecutivo locale ha, per questo, dato mandato agli uffici di valutare la fattibilità e la sostenibilità dell’iniziativa. In caso di esito favorevole la parola passerà al Consiglio comunale, cui spetta la decisione finale. “È una misura diversa dalla rottamazione quinquies. Si tratta, infatti – spiega l’assessore al bilancio, Anna Bonavolontà che ha proposto l’iniziativa in giunta – di una misura autonoma alla quale gli enti potranno aderire, valutando la sostenibilità finanziaria e la convenienza. Per i cittadini in difficoltà economica ed in debito con il Comune è una grande opportunità per mettersi in regola, risparmiando sanzioni ed interessi”.

Gemellaggio musicale tra Pomigliano d’Arco e Avella: studenti in viaggio verso Sanremo

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Ieri, 12 febbraio, presso l’Istituto Comprensivo 5 “Falcone-Paciano” di Pomigliano d’Arco, si è tenuto l’incontro di gemellaggio e le prove congiunte con l’Istituto Comprensivo “Mons. Pasquale Guerriero” di Avella.

 

L’evento è stato pensato non solo per permettere ai genitori di assistere ai brani che i ragazzi porteranno a Sanremo, ma anche per offrire agli studenti l’opportunità di partecipare a due masterclass presiedute dal musicista e direttore di Casa Sanremo Campus Ciro Barbato e la giornalista ed esperta in comunicazione Maria Puca.

La masterclass musicale “Da Bach al Pop” aveva lo scopo di mostrare il legame tra musica classica e pop moderno, formando artisti con una visione completa e attuale.

La masterclass in comunicazione  “Se Non comunichi Non esisti”, invece forma artisti e performer insegnando come costruire il proprio brand e comunicare in modo efficace per promuoversi nel mondo dello spettacolo.

Per l’istituto di Pomigliano d’Arco si tratta del secondo anno consecutivo di partecipazione a Sanremo. L’idea è nata lo scorso anno per volontà della dirigente scolastica Valeria Vaccaro, che considera la musica una disciplina trasversale, capace di intrecciarsi con molteplici ambiti del sapere. Da questa visione è nata una vera e propria curvatura musicale all’interno dell’offerta formativa della scuola.

All’inizio dell’anno sono state svolte selezioni e avviati corsi pomeridiani di canto guidati dal maestro Miele, dalla professoressa Cilla e dal professor Turnaturi. Per la scuola di Avella, invece, il dirigente Andrea Amoroso ha sostenuto il progetto con il supporto della professoressa Sirignano.

«L’esperienza di gemellaggio ha dimostrato che la musica non ha confini. Si può cantare a distanza anche senza i social. Ai ragazzi bisogna offrire quante più opportunità possibili per rendere la scuola un terreno fertile dove scoprire la propria attitudine. La musica è la colonna sonora della nostra vita ed è un modo per conoscere noi stessi».

Gli studenti si esibiranno la mattina del 28 febbraio, ultimo giorno del Festival, presso il Palafiori. Non sarà soltanto il momento dell’esibizione a rendere unica l’esperienza, ma tutto ciò che la circonda: le passeggiate, la condivisione, i momenti vissuti insieme e, chissà, magari anche l’incontro con il proprio artista preferito.

Tentato assalto al bancomat in via XX Settembre, notte di paura a San Giuseppe Vesuviano

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  Notte movimentata a San Giuseppe Vesuviano, dove tra l’11 e il 12 febbraio ignoti hanno tentato di assaltare uno sportello bancomat situato in via XX Settembre, una delle arterie commerciali più frequentate del paese.   Il tentativo di furto è avvenuto nelle ore notturne. I malviventi avrebbero cercato di forzare lo sportello automatico, probabilmente con attrezzi da scasso, ma qualcosa è andato storto: rumori sospetti e l’allarme hanno fatto scattare l’intervento dei Carabinieri, giunti rapidamente sul posto. All’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili si erano già dileguati, facendo perdere le proprie tracce. Lo sportello ha riportato danni evidenti, ma non risulterebbe sottratto denaro. I militari hanno avviato immediatamente le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, fondamentali per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. L’episodio ha però lasciato preoccupazione tra residenti e commercianti, soprattutto perché via XX Settembre rappresenta il cuore pulsante dell’economia cittadina. «Qui lavoriamo fino a sera – racconta un commerciante della zona – sapere che qualcuno tenta colpi del genere a pochi metri dalle nostre attività non ci fa stare tranquilli». Sulla stessa linea anche altri esercenti: «Non è solo una questione di soldi, ma di sicurezza. Di notte la strada è deserta, e questi episodi fanno paura». Alcuni cittadini parlano di un clima di crescente allarme: «Abbiamo sentito dei rumori forti, poi le sirene. È inquietante pensare che certe cose accadano sotto casa». L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza notturna nelle zone commerciali, sempre più spesso prese di mira da tentativi di furto. Intanto le indagini proseguono per dare un volto e un nome agli autori del gesto, mentre la comunità locale chiede maggiore attenzione e tutela per una strada che rappresenta un punto di riferimento economico e sociale per tutto il paese.

Choc nel Nolano: trovano un topo nella pentola della mensa scolastica

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Un episodio destinato a far discutere quello avvenuto in una scuola di San Paolo Belsito, in provincia di Napoli, dove sarebbe stato rinvenuto un topo all’interno di una pentola nella cucina della mensa scolastica.

Il fatto, scoperto prima che il cibo venisse servito ai bambini, ha portato all’immediata sospensione del servizio. La priorità è stata quella di tutelare la salute degli alunni, evitando qualsiasi rischio. Subito dopo la segnalazione, sarebbero stati attivati i controlli previsti dalle normative igienico-sanitarie.

Le autorità competenti stanno ora verificando le condizioni della struttura e la corretta applicazione delle procedure di sicurezza alimentare. Tra le ipotesi al vaglio, quella di un’infiltrazione accidentale legata a criticità strutturali o a carenze nella protezione degli ambienti.

Nel frattempo è stata disposta una sanificazione straordinaria dei locali e un controllo approfondito degli impianti. Solo dopo l’esito positivo delle verifiche la mensa potrà riaprire.

L’episodio ha generato forte indignazione tra le famiglie, che chiedono maggiore attenzione e controlli più stringenti. La sicurezza alimentare nelle scuole resta un tema centrale e delicato, soprattutto quando riguarda bambini in età scolare.

La vicenda riporta al centro del dibattito pubblico la necessità di investire nella manutenzione delle strutture e in un sistema di monitoraggio continuo, per garantire standard elevati di igiene e prevenzione.

Il Carnevale di Sant’Anastasia: divertimento con Zezi, cortei e tradizioni popolari

Riceviamo e pubblichiamo

Le strade storiche, le piazze della socialità quotidiana e le contrade popolari tornano a essere palcoscenico di partecipazione collettiva con “Carnevale in contrada”, il progetto culturale diffuso in programma il 13 febbraio che unisce quartieri, scuole e associazioni in un percorso creativo condiviso.

Inserito nella rassegna “ViviAmo Sant’Anastasia – II Edizione”, facente parte del Cartellone degli Eventi Metropolitani 2025–2026, l’evento si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della tradizione.

«Il Carnevale è una delle espressioni più autentiche dell’identità del territorio vesuviano e – dichiara il Sindaco, Carmine Esposito –rappresenta un patrimonio culturale che l’Amministrazione comunale ha il dovere di tutelare e valorizzare. Con “Carnevale in contrada” investiamo su un modello di partecipazione che coinvolge scuole, associazioni e cittadini, rafforzando il senso di appartenenza e restituendo centralità ai quartieri come luoghi di vita e identità».

Dalle 9.30 prenderà il via la parata guidata dall’associazione “Zezi, gruppo operaio ‘74” insieme con i  bambini di tutte le scuole cittadine. Partenza: chiesa di Sant’Antonio.  Il percorso attraverserà piazza IV Novembre e piazza Cattaneo, fino a Madonna dell’Arco, toccando luoghi simbolo della vita quotidiana e della memoria collettiva del paese. Non una semplice sfilata, ma un cammino condiviso tra spazi vissuti ogni giorno, che diventano scenari di musica, teatro e racconto popolare.

Storico collettivo di musica popolare campana, gli Zezi portano in strada canti, tamburi e voci corali legati alla tradizione orale dei quartieri popolari. A Sant’Anastasia non si limitano a esibirsi: camminano con la comunità, coinvolgono i bambini e trasformano la sfilata in un’esperienza educativa e partecipata.

“Carnevale in contrada” nasce come progetto di comunità: nei mesi precedenti all’evento, scuole, associazioni e comitati di quartiere hanno co-progettato costumi, performance e menù della tradizione, trasformando corti e spazi informali in veri laboratori a cielo aperto. I bambini sono protagonisti attraverso corsi di musica, teatro e costumi, guidati da docenti e artisti del territorio. Il progetto valorizza saperi artigiani, promuove il dialogo intergenerazionale e incentiva il riuso dei materiali, con un’attenzione concreta alla creatività sostenibile.

«Abbiamo voluto portare avanti un’idea di Carnevale che non fosse solo evento, ma percorso condiviso – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Saveria Giordano – capace di valorizzare gli artisti del territorio e far risaltare le nostre tradizioni, in particolare quella carnevalesca del vesuviano. Abbiamo fortemente voluto che tutte le scuole del territorio fossero coinvolte, collaborando insieme attraverso una serie di laboratori svolti nel corso delle ultime settimane. La presenza del gruppo degli Zezi e il protagonismo dei bambini rendono questa iniziativa un’esperienza educativa, in grado di tramandare la memoria popolare e, allo stesso tempo, di rinnovarla con linguaggi contemporanei. È un progetto su cui l’Assessorato alla Cultura lavora fin dall’inizio di questa amministrazione: valorizzare le tradizioni andando alla scoperta delle radici».

Alle 16 appuntamento in località ’o Ponte ’e Fierro, mentre alle 18, nella località Abbasce ’e Rumane, la giornata si chiuderà con la Canzone della Zeza, rito carnevalesco profondamente sentito dalla comunità, che restituisce, attraverso canto e teatro popolare, il senso più autentico della festa. L’amministrazione comunale sostiene l’iniziativa perché riconosce nel Carnevale un presidio culturale e sociale: un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza, rimettere in circolo i luoghi della città e investire sui più giovani come custodi delle tradizioni, costruendo una continuità educativa capace di rinnovarsi ogni anno.

Crea in casa una serra per coltivare marijuana, blitz con arresto a Somma Vesuviana

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SOMMA VESUVIANA – Coltivava marijuana all’interno della propria abitazione, trasformando una stanza in una piccola serra attrezzata. Per questo motivo un 51enne del posto è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Stato con l’accusa di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Nola, impegnati in servizi mirati al contrasto dello spaccio e della coltivazione domestica di droga nell’area vesuviana. Nel corso di un controllo presso l’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno scoperto una “grow box”, ovvero una struttura utilizzata per la coltivazione indoor, completa di impianto di ventilazione e lampade riflettenti per favorire la crescita delle piante.

All’interno della serra artigianale sono state rinvenute tre piante di marijuana alte circa 60 centimetri, coltivate in condizioni tali da garantirne lo sviluppo costante. L’ispezione dell’appartamento ha inoltre permesso di sequestrare circa 65 grammi di marijuana già essiccata, pronta presumibilmente per essere suddivisa in dosi, oltre a diverso materiale ritenuto utile al confezionamento della sostanza stupefacente.

Alla luce di quanto accertato, il 51enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. La droga e l’attrezzatura sono state sequestrate.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli predisposto dalla Polizia di Stato per arginare il fenomeno della produzione e diffusione di sostanze stupefacenti sul territorio, con particolare attenzione alle coltivazioni domestiche che, seppur di dimensioni ridotte, alimentano il mercato locale della droga.