Così come contro la Cremonese nella stagione del terzo, ancora una volta l’errore dal dischetto di Lobotka condanna il Napoli all’eliminazione dalla Coppa Italia.
Dopo l’uscita prematura dalla Champions, il trofeo è stato considerato come un obiettivo alla portata per migliorare il bottino di una stagione piuttosto travagliata fino a questo momento. In fin dei conti però, considerando la mole di infortuni e il cammino complesso, non è un’eliminazione che lascia eccessivamente l’amaro in bocca: il Como è un avversario decisamente ostico e, a differenza dell’anno scorso, la squadra non ha per niente snobbato la competizione, dando tutto. Rispetto alle altri rivali per la Champions, il Napoli ha adesso il vantaggio di giocare sempre una volta a settimana fino a maggio e non è cosa da poco, considerando anche com’è finita la passata stagione.
La qualificazione alla Champions è probabilmente un obiettivo più importante rispetto alla Coppa Italia: sul piano economico serve a garantire la competitività del club ad alti livelli sul medio-lungo periodo, permettendo di spendere cifre maggiori sul mercato. In tal senso, un’altra risorsa importante sarà data dal recupero degli infortunati, che consentirà al mister di ruotare e cambiare le partite in corso d’opera.



