Insieme contro il bullismo: a San Giuseppe Vesuviano le scuole fanno rete per dare voce al rispetto

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Un messaggio corale di legalità, ascolto e responsabilità ha attraversato ieri mattina San Giuseppe Vesuviano, dove studenti e docenti di diversi istituti del territorio si sono ritrovati per dire con forza no al bullismo e a ogni forma di violenza.

 

Si è tenuta ieri la manifestazione “Insieme contro il bullismo”, un momento di riflessione e partecipazione che ha visto la presenza di più scuole del territorio vesuviano, unite dall’obiettivo comune di educare al rispetto, all’empatia e alla cittadinanza attiva. L’iniziativa è stata promossa dall’I.S. “Einaudi–Giordano”, con il patrocinio del Comune di San Giuseppe Vesuviano, e ha coinvolto studenti di diversi ordini scolastici in un percorso condiviso di consapevolezza.

L’incontro, moderato dal prof. Vincenzo Santonicola, ha rappresentato non solo un evento simbolico, ma un vero e proprio spazio di ascolto e confronto. Tra gli interventi istituzionali, significativo quello del comandante della Stazione dei Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano, dott. Angelo Cardone, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del ruolo educativo delle istituzioni e della scuola nel contrasto ai fenomeni di sopraffazione e violenza giovanile.

Cuore pulsante della mattinata sono state però le testimonianze degli studenti, capaci di trasformare parole, musica e teatro in strumenti di denuncia e speranza. Gli alunni dell’I.C. “Ammendola – De Amicis” hanno dato voce alle ferite invisibili del bullismo attraverso il monologo di Paola Cortellesi “Mi chiamo Giancarlo Catino”, un testo intenso che racconta il dolore, ma anche la dignità di chi subisce.

A seguire, il coro degli studenti ha emozionato il pubblico con “Canta ancora” di Arisa, un messaggio potente che invita a non spegnere la propria voce anche nei momenti più bui, trasformando il silenzio in forza e la fragilità in rinascita.

La manifestazione ha dimostrato quanto sia fondamentale la rete tra le scuole del territorio, chiamate non solo a istruire, ma a educare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare il disagio. In un tempo in cui il bullismo assume forme sempre più complesse, anche attraverso i social e il web, la risposta di San Giuseppe Vesuviano è stata chiara: esserci, insieme.

Una mattinata intensa, carica di emozioni e significati, che ha ribadito un principio essenziale: la scuola è il primo presidio di umanità, rispetto e legalità. E quando sceglie di fare rete, la sua voce diventa più forte di qualsiasi silenzio.

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