Amare e amarsi: la fragilità dei legami e labirinti affettivi

La fenomenologia dell’amore rappresenta una delle sfide più complesse per le scienze psicologiche, collocandosi all’intersezione tra imperativo biologico, dinamica intrapsichica e costruzione socioculturale. L’indagine psicologica ha tentato di decodificare questo “fremito della carne” trasformandolo in modelli teorici che spaziano dal determinismo pulsionale della psicoanalisi classica alle strutture cognitive della psicologia sperimentale, fino alle visioni sistemiche che leggono la coppia come un organismo vivente. Nella pratica clinica contemporanea, l’amore e la sessualità sono costantemente al centro dell’interesse, poiché gran parte del disagio psichico è riconducibile a una psicopatologia del legame i cui confini con la cosiddetta normalità appaiono fluidi e difficilmente definibili in termini assoluti.     Per Sigmund Freud, l’amore non è un sentimento unitario, ma il risultato di una stratificazione di pulsioni che operano secondo un punto di vista economico e dinamico. Freud introduce il concetto di pulsione (Trieb) come una forza imperiosa interna al soggetto, distinguendo nettamente tra la pulsione sessuale (libido), dotata di estrema plasticità, e le pulsioni dell’Io o di autoconservazione, come la fame e la sete. Jacques Lacan approfondisce la natura del legame amoroso attraverso la lente del linguaggio e della mancanza. Egli definisce l’amore come l’atto di “dare ciò che non si ha a qualcuno che non lo vuole”. Questa definizione evidenzia che l’amore non si basa sullo scambio di beni o sulla pienezza, ma sulla condivisione della propria mancanza essenziale. Per Lacan, il soggetto umano si identifica con il proprio desiderio, ma questo desiderio è sempre “desiderio dell’Altro”, ovvero la ricerca di un segno di riconoscimento della propria unicità da parte dell’altro.  Carl Gustav Jung approda a una visione dell’amore come spazio di integrazione degli opposti e motore del processo di individuazione. Secondo la psicologia analitica junghiana, ogni individuo alberga una controparte controsessuale inconscia: l’Anima nell’uomo e l’Animus nella donna. l termine sizigia (dal greco syzygia, “unione” o “congiunzione”) è stato introdotto da Carl Gustav Jung per descrivere la coppia archetipica formata da Anima e Animus. Questi archetipi agiscono come mediatori tra l’Io e l’inconscio collettivo. L’innamoramento scatta quando queste immagini interiori vengono proiettate su una persona reale, che viene percepita non per ciò che è, ma come incarnazione di un ideale ancestrali. Dall’ambito della psicologia sperimentale e cognitiva, Robert Sternberg ha proposto la “Teoria Triangolare dell’Amore”, un modello che permette di mappare le relazioni attraverso tre componenti fondamentali: intimità, passione e impegno.  Le tre componenti del legame: Intimità: Rappresenta la dimensione affettiva e calorosa. Include la capacità di confidarsi, la connessione emotiva e il desiderio di promuovere il benessere del partner.
  • Passione: È la componente motivazionale. Riguarda l’attrazione fisica, l’eccitazione sessuale e il desiderio di unione fisica.
  • Impegno/Decisione: È la componente cognitiva. Si riferisce alla decisione iniziale di amare e all’impegno a lungo termine nel mantenere la relazione nonostante le avversità.
Erich Fromm, in “L’arte di amare”, propone una visione etica e attiva del legame affettivo. Per Fromm, l’amore non è un sentimento in cui “si cade” accidentalmente, ma una facoltà che richiede disciplina, concentrazione e pazienza. Amore maturo vs. amore simbiotico Fromm identifica la radice dell’amore nel bisogno umano di superare la “separità” (o separateness)”, ovvero l’angoscia derivante dall’isolamento individuale. Tuttavia, egli distingue tra unioni regressive e unioni mature. Unione Simbiotica (Amore Immaturo): è basata sulla dipendenza reciproca. Può essere passiva (masochismo, sottomissione all’altro come idolo) o attiva (sadismo, dominio sull’altro). Il motto è: “Ti amo perché ho bisogno di te”. Amore Maturo: è un potere attivo che preserva l’integrità dei singoli. In esso, “due esseri diventano uno e tuttavia restano due”. Il motto è: “Ho bisogno di te perché ti amo“. Secondo Fromm, l’amore maturo si poggia su quattro pilastri fondamentali: Cura (interesse attivo per la crescita dell’altro), Responsabilità (risposta ai bisogni espressi e inespressi), Rispetto (vedere l’altro per quello che è, senza volerlo cambiare) e Conoscenza (penetrare nell’essenza dell’altro per comprenderne le motivazioni profonde). Egli afferma provocatoriamente che la capacità di stare soli è la condizione indispensabile per la capacità di amare, poiché impedisce di usare l’altro come un mero ansiolitico contro la solitudine. Le neuroscienze e la psicologia evoluzionistica forniscono una spiegazione “dal basso” dei processi amorosi. Helen Fisher ha identificato tre sistemi cerebrali distinti che governano il comportamento riproduttivo e affettivo. I tre sistemi ormonali e cerebrali dell’amore, la chimica dell’incontro.
  • Libido (Desiderio Sessuale): Alimentata da testosterone ed estrogeni, spinge alla ricerca di un partner generico.
  • Attrazione (Amore Romantico): Mediata da alti livelli di dopamina e norepinefrina. È la fase dell’energia intensa, dell’euforia e della concentrazione ossessiva sul partner. Bastano solo 20 centesimi di secondo per attivare queste sostanze chimiche nel cervello alla vista di una persona speciale.
  • Attaccamento: Mediato da ossitocina e vasopressina, garantisce la calma e la stabilità necessarie per la cooperazione a lungo termine e l’allevamento della prole.
Quando l’amore smette di essere un elemento generativo e diventa una forza distruttiva, la psichiatria e la psicologia clinica intervengono per definire i confini della patologia. In questo ambito, l’amore non è più un sentimento, ma un sintomo o un quadro sindromico vero e proprio. L’Amore nel Narcisismo Patologico e nel Borderline. l labirinto del narcisismo: tra grandiosità e vulnerabilità Il narcisismo rappresenta uno dei costrutti più stratificati e complessi della psicologia clinica, spesso frainteso o ridotto a mera vanità. In realtà, esso si configura come una modalità di regolazione interna volta a proteggere un Sé estremamente fragile da angosce di annientamento. Nella relazione di coppia, il narcisista non incontra l’altro come soggetto separato, ma come una “funzione intrapsichica” o un’estensione funzionale di se stesso, necessaria per confermare un senso di valore che non riesce a sostenere autonomamente.   Secondo Kernberg, il narcisista patologico costruisce un “Sé grandioso” che integra le immagini idealizzate di sé e degli altri, escludendo sistematicamente le parti scisse e svalutate che contengono la paura, la dipendenza e la vulnerabilità. Questa struttura si riflette nella coppia attraverso un’idealizzazione primitiva: il partner viene scelto non per la sua umanità, ma perché può rispecchiare la grandiosità del narcisista. La logica è: “Io sono grandioso, e poiché tu sei in sintonia con me, anche noi due siamo grandiosi insieme”. Questa forma di amore è però spietata, poiché non tiene conto della realtà concreta dell’altro; quando il partner manifesta un limite, un bisogno autonomo o una critica, l’idealizzazione crolla istantaneamente, lasciando spazio a una svalutazione feroce. La scissione e la sindrome da diffusione dell’identità. Nei pazienti con organizzazione borderline di personalità, il meccanismo difensivo cardine è la scissione (splitting). Questi soggetti non sono in grado di integrare le immagini positive e negative di sé e dell’altro in un’unità coerente. Di conseguenza, il partner viene improvvisamente idealizzato (come l’oggetto perfetto e salvifico) o svalutato (come un persecutore malvagio) alla minima frustrazione. Questa instabilità impedisce la formazione di un “amore costante”, portando a relazioni intense ma estremamente fragili e distruttive. Nella vita di coppia, questa dinamica trasforma il legame in un’altalena emotiva tra l’estasi dell’unione fusionale e il terrore della persecuzione. La Dipendenza Affettiva (Love Addiction) Sebbene non sia ancora inserita ufficialmente nel DSM-5 come disturbo a sé stante, viene trattata come una dipendenza comportamentale. Caratteristiche: Il partner diventa la “sostanza”. Si manifestano tolleranza (bisogno di dosi sempre maggiori di presenza dell’altro) e astinenza (angoscia profonda, sintomi fisici e panico in assenza del partner). Il meccanismo: Una svalutazione cronica di sé che porta a credere di poter “esistere” solo attraverso lo sguardo dell’altro. L’Erotomania (Sindrome di de Clérambault). Qui entriamo nel campo dei disturbi psicotici. L’erotomania è un disturbo del contenuto del pensiero (delirio). Il paziente è fermamente convinto che una persona (spesso di rango sociale superiore o una figura pubblica) sia segretamente innamorata di lui/lei. La dinamica: ogni gesto della vittima (un sorriso in TV, un post sui social) viene interpretato come un messaggio d’amore in codice. Il rifiuto reale viene visto solo come una strategia per testare la forza del legame. L’analisi esaustiva condotta attraverso i diversi orientamenti teorici mostra che l’amore non può essere ridotto a un’unica dimensione. È un fenomeno che integra la spinta biologica, il destino dei legami infantili, la struttura cognitiva e l’etica della promessa. La Sindrome di Otello (Gelosia Patologica). A differenza della gelosia comune, questa è una forma di delirio di infedeltà. Sintomatologia: la convinzione del tradimento è incrollabile e non basata su prove reali. Il soggetto mette in atto controlli ossessivi, pedinamenti e interrogatori. È una delle patologie dell’amore più rischiose, poiché può sfociare in atti di violenza estrema nel tentativo di “punire” o “possedere” totalmente l’altro. La distinzione tra amore “sano” e patologico” non risiede tanto nell’intensità del sentimento, quanto nella capacità di integrare l’aggressività, di tollerare la solitudine e di riconoscere l’altro come un soggetto autonomo e non come un oggetto di godimento autistico. Se l’amore maturo è un’arte che richiede disciplina e fede nell’umanità, la sua psicopatologia è sempre una fuga dalla realtà del legame verso forme di controllo, dipendenza o idealizzazione difensiva.  Per il clinico moderno, la sfida è duplice: da un lato, fornire strumenti per navigare le crisi relazionali in una società “liquida” che scoraggia la durata; dall’altro, aiutare il soggetto a riconnettersi con la radice vitale e “informe” del desiderio, trasformando la sofferenza di un legame spezzato in un’opportunità di rinascita e individuazione. L’amore resta, in ultima istanza, la principale via per l’uomo di sfuggire alla prigione del proprio narcisismo e di aprirsi al miracolo dell’incontro con l’Altro. In sintesi, mentre amare riguarda il movimento attivo verso l’altro e la sua libertà, amarsi riguarda la capacità della coppia di abitare una “quiete accesa”, dove il rispetto di sé e il riconoscimento del partner creano uno spazio di crescita reciproca e sicurezza emotiva   Giuseppe Auriemma Medico Psichiatra Psicoterapeuta Psico-oncologo Coordinatore SIPO Campania      

Le parole d’amore quando non è tutto rose e fiori

San Valentino può essere scomodo, soprattutto se la nostra relazione attraversa un momento poco brillante. Ma una fase difficile non significa che l’amore sia finito: spesso è il passaggio dall’innamoramento idealizzato a un amore più vero e maturo. In questo articolo trovi parole, gesti e comportamenti per restare in contatto anche quando non è tutto rose e fiori. Per scoprire che, a volte, le dichiarazioni più importanti nascono proprio nei giorni storti. San Valentino sa essere crudele. Vetrine addobbate, cuori ovunque, cene romantiche obbligatorie. E tu magari hai il mascara sbavato o l’aria stanca dopo l’ennesima riunione, la pazienza al minimo storico e la nitida sensazione che, in questo momento, la tua relazione sia tutto fuorché da cartolina. E allora ti chiedi: che cosa c’è che non va? È finito l’amore? O siete semplicemente in un tratto di strada in salita? Prima buona notizia: non sei la sola, non sei il solo. Seconda buona notizia: un amore che attraversa fasi poco brillanti non è un amore sbagliato. È un amore reale.

INNAMORAMENTO ED AMORE: NON È LA STESSA COSA

La psicologia dell’amore distingue con chiarezza tra innamoramento e amore maturo. L’innamoramento è la fase iniziale, potente, quasi “chimica”. Il cervello rilascia dopamina, ossitocina, serotonina in abbondanza. Tutto è intenso, idealizzato, luminoso. La persona che abbiamo accanto ci sembra speciale, quasi perfetta. Le differenze si sfumano, la realtà viene filtrata: è una magnifica ubriacatura emotiva. L’amore arriva quando l’innamoramento si calma. Non è meno profondo: è più sobrio. È la scelta quotidiana di restare, di investire, di vedere l’altra persona per ciò che è – con pregi, difetti, limiti – e decidere comunque di esserci. Gli studi ci dicono che l’innamoramento ha una durata limitata, mentre l’amore è un processo, fatto di fasi e cicli. Conosce primavere folgoranti, estati calde, autunni più nostalgici, inverni faticosi. La fase in cui “non è tutto rose e fiori” non significa che l’amore è finito. Significa che sta chiedendo nuove parole, nuovi gesti, nuove forme per esprimersi.

LE PAROLE CHE PARLANO D’AMORE QUANDO NON SIAMO FELICI

Quando la relazione scricchiola, il linguaggio diventa cruciale. Non basta parlare: serve scegliere come. Alcune parole aprono, altre chiudono. Alcune curano, altre feriscono anche senza volerlo. Ecco alcune frasi che, come life coach, ho visto cambiare il clima di molte conversazioni di coppia, fra donne e uomini, fra persone di ogni orientamento: – Mi sento così, non ti sto accusando: ti sto raccontando cosa succede dentro di me.  Spostiamo il focus dall’altro a noi. Non “Tu non mi capisci mai” ma “Mi sento poco capita, poco capito”. È il passaggio dal tribunale alla condivisione. – Per me è importante, anche se a te sembra una sciocchezza.  Non sminuisce chi abbiamo davanti, ma difende con dolcezza il proprio bisogno, qualunque sia il ruolo o il genere di chi parla. – Non so bene come dirlo, ma vorrei provarci.  È una frase-ponte: non pretende perfezione, ma apre uno spazio di comunicazione vulnerabile, in cui entrambi possono sentirsi più liberi e meno giudicati. – Voglio trovare un modo per stare meglio insieme, non per avere ragione.  Ricorda a tutte e tutti che la coppia è una squadra, non un ring. – In questo periodo facciamo fatica, ma non voglio arrendermi a questa fatica.  Riconosce il momento difficile senza trasformarlo in sentenza definitiva.

I GESTI CHE DICONO “CI SONO” ANCHE QUANDO NON È UN FILM ROMANTICO

Le coppie solide non sono quelle che non litigano mai, ma quelle che sanno restare alleate anche quando litigano. E questo passa spesso attraverso piccoli gesti concreti, validi per chiunque: – La gentilezza minima sindacale Un caffè preparato la mattina, un messaggio durante il giorno, un “ti ho pensato passando davanti a quel posto”. Non serve il gesto eclatante: è la continuità della cura, da parte di entrambi, a fare la differenza. – Il contatto fisico non performativo Una mano sulla spalla, un abbraccio più lungo del solito, una mano intrecciata mentre si guarda la tv. Non per sedurre, ma per dire: io e te siamo ancora noi, anche oggi. – I tempi protetti Decidere, anche solo una volta alla settimana, un’ora senza telefoni, senza figli tra i piedi, senza tv. Non per risolvere tutto, ma per tornare a guardarsi negli occhi, che siate insieme da mesi o da anni, che siate una coppia etero o queer. – I piccoli “ti vedo” Portare a casa quella cosa che piace all’altra persona, ricordare un appuntamento importante, mandare un link a un articolo che potrebbe interessarle o interessargli. È il messaggio implicito: ti tengo nella mia mente, non solo nella mia agenda.
COMPORTAMENTI CHE NUTRONO L’AMORE NELLE GIORNATE GRIGIE
Quando la relazione attraversa una fase complessa, spesso siamo tentati da due estremi: o minimizzare (“va tutto bene, è solo stress”) o drammatizzare (“non abbiamo più niente da dirci”). C’è una via di mezzo, fatta di scelte pratiche, per tutte e per tutti: – Chiedere, invece di indovinare Smettere di fare lettura del pensiero: “Non mi cerca, quindi non gli importa più, non le importa più” … e provare invece a chiedere: “In questo periodo ti sento distante, succede qualcosa?” – Dare un nome ai problemi Non “siamo incompatibili”, ma “in questo periodo litighiamo spesso per il tempo, i soldi, l’educazione dei figli, l’organizzazione della casa”. Dare un nome rende le difficoltà affrontabili, non mostri senza volto. – Accettare che l’amore non è sempre un’emozione, spesso è una pratica Ci sono giorni in cui non sentiamo l’amore, ma possiamo fare l’amore, nel senso più ampio: compiere atti di cura, rispetto, responsabilità, anche se l’entusiasmo è in pausa. – Chiedere aiuto quando serve Una consulenza di coppia, un percorso individuale, un confronto con qualcuno di competente non è un fallimento. È un atto di responsabilità adulta, sia per chi decide di restare, sia per chi deve capire se è arrivato il momento di lasciarsi con rispetto.
SAN VALENTINO, ANCHE COSÌ
Se quest’anno San Valentino ti trova stanca, stanco, dubbiosa, dubbioso, irritata, irritato o malinconica, malinconico, puoi scegliere qualcosa di diverso dalla recita del “tutto perfetto” o dal rifiuto totale della festa. Puoi usarlo come pretesto per dire parole vere, con delicatezza. Per proporre un piccolo rito di riavvicinamento. Per confessare che non è tutto rose e fiori, ma che per te questo non è il finale della storia: è una pagina un po’ spiegazzata di un libro che vuoi ancora scrivere a quattro mani. Alla fine, le parole d’amore più preziose non sono quelle che si dicono quando tutto va bene. Sono quelle che riusciamo a pronunciare quando fa un po’ male, ma scegliamo comunque di restare presenti. In ascolto di noi, dell’altra persona, e di quella zona misteriosa in cui, nonostante tutto, continuiamo a chiamarci noi.

Controlli su cantiere edile a Marigliano, scatta sequestro

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  Marigliano – La Polizia Locale di Marigliano, diretta dal Comandante Emiliano Nacar, ha portato a compimento un’altra importante operazione di Polizia Giudiziaria ed Edilizia. Questa volta oggetto del controllo, un cantiere edile attivo sito sul Comune di Marigliano, di un noto imprenditore locale; gli operatori, a termine di un sopralluogo, hanno riscontrato delle anomalie rispetto alla S.C.I.A. presentata. Immediato il sequestro preventivo del cantiere, la denuncia del noto imprenditore per abusivismo edilizio, con immediata sospensione dei lavori in corso da parte degli Operatori della P.M.. “L’operazione, la terza nel giro di una settimana sfociata in sequestro, testimonia un controllo sempre più costante della Polizia Locale di Marigliano, su tutto il territorio e su svariati settori di competenza, dichiara il Comandante Nacar. Il potenziamento dei vari Uffici, permette l’intervento tempestivo degli Operatori per una risposta di legalità efficace ed efficiente. Soprattutto in merito all’abusivismo edilizio, che per anni ha rappresentato una piaga per il nostro territorio, i controlli, soprattutto di iniziativa, proseguiranno nei prossimi mesi, al fine di combattere definitivamente il fenomeno ed anche per far luce su eventuali complicità ed omissioni, conclude il Comandante”.        

Trapianto del “cuore bruciato”: “Il bimbo non é piu operabile”

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  Nuovi sviluppi nel caso del bambino di Nola, ricoverato all’Ospedale Monaldi dopo il trapianto cardiaco finito al centro di un’inchiesta. La famiglia aveva richiesto una valutazione al Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per capire se fosse possibile un secondo intervento. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato dei genitori, Francesco Petruzzi, durante un collegamento con Mi manda Raitre, il parere del Bambino Gesù sarebbe negativo: per la struttura romana il piccolo non sarebbe più nelle condizioni di affrontare un nuovo trapianto. Di diverso avviso, invece, il medico che ha effettuato l’intervento al Monaldi. Sempre secondo quanto riferito dal legale, il sanitario ritiene il bambino ancora trapiantabile e disponibile a procedere con una nuova operazione, anche con il supporto di specialisti romani. Il piccolo resterebbe quindi, per il momento, inserito nella lista trapianti. L’avvocato ha annunciato che nelle prossime ore si recherà dalla polizia giudiziaria per integrare la querela già presentata, sottolineando la complessità e le anomalie della vicenda. Sul piano penale risultano sei indagati: sono i membri dell’équipe coinvolta tra l’espianto dell’organo a Bolzano e l’intervento eseguito a Napoli. L’accusa ipotizzata è di lesioni colpose. L’episodio, avvenuto il 23 dicembre, è emerso solo recentemente dopo l’esposto dei genitori. Le indagini, affidate ai carabinieri del Nas di Napoli, mirano a chiarire eventuali responsabilità nella gestione del trapianto. La famiglia del piccolo di Nola attende ora risposte definitive, mentre la vicenda resta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria.

Madre di due studenti entra in classe e picchia prof di matematica

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CASORIA – Si è presentata all’ingresso dell’istituto durante l’orario delle lezioni e, senza particolari ostacoli, è riuscita a raggiungere l’aula dove si stava svolgendo una lezione di Matematica. Protagonista dell’episodio una donna, madre di due studenti iscritti alla scuola professionale “Torrente” di Casoria, che nei giorni scorsi ha aggredito una docente davanti agli alunni. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe chiesto inizialmente di poter parlare con uno dei figli, per poi dirigersi direttamente verso la classe della professoressa con cui intendeva confrontarsi. Dopo aver bussato alla porta, è entrata nell’aula interrompendo la lezione. Il clima si è fatto subito teso: dalle prime parole si è passati rapidamente a un acceso diverbio, culminato – stando alle testimonianze – in un’aggressione fisica ai danni dell’insegnante. Urla, spintoni e momenti di forte concitazione hanno scosso studenti e personale scolastico. Alcuni ragazzi, spaventati, si sono allontanati dall’aula, mentre altri sono intervenuti insieme ai collaboratori scolastici per separare le due donne e riportare la situazione sotto controllo. La docente è stata successivamente accompagnata in ospedale per accertamenti e cure mediche. Sull’accaduto è stata presentata denuncia ai carabinieri della compagnia locale. La Procura di Napoli Nord ha avviato un’indagine per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità. Il fascicolo è corredato dal referto medico che documenta le conseguenze fisiche e psicologiche riportate dall’insegnante. All’interno dell’istituto è stata avviata una verifica interna da parte della dirigente scolastica, Annamaria Orso, per ricostruire la dinamica dei fatti e valutare eventuali criticità legate alla sicurezza e alle procedure di accesso. La comunità scolastica appare profondamente scossa: un episodio del genere non si era mai verificato prima in questa realtà formativa, punto di riferimento per molti giovani dell’area metropolitana. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla tutela del personale scolastico e sulla necessità di garantire maggiore controllo negli accessi agli edifici, in un contesto che dovrebbe rappresentare un presidio di legalità e formazione.

Marigliano, Tre percorsi quadriennali all’Istituto Rossi Doria: una scelta coraggiosa, una marcia in più per il futuro

Al Rossi Doria di Marigliano prende forma un’opportunità concreta per chi vuole guardare avanti: tre indirizzi – Turismo (settore economico), Informatica e Telecomunicazioni (settore tecnologico) ed Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (settore professionale) – hanno ottenuto l’approvazione per il percorso di studi quadriennale.
Non è semplicemente “un anno in meno”. È un modo diverso di vivere la scuola.
Il passaggio da cinque a quattro anni non significa ridurre il programma, ma ripensarlo con contenuti ottimizzati, didattica più dinamica, organizzazione del tempo più efficace. Il diploma mantiene lo stesso valore legale, ma il percorso è più intenso, compatto e orientato alle competenze richieste dai nuovi scenari formativi e professionali.
Il carico settimanale è più strutturato e richiede motivazione, autonomia e capacità di organizzazione. È una sfida che la dirigente e i docenti del Rossi Doria hanno scelto di affrontare con entusiasmo, adottando metodologie innovative e puntando su competenze concrete, immediatamente spendibili.
A rendere questo percorso ancora più solido è un corpo docente altamente qualificato, costantemente aggiornato sulle nuove metodologie didattiche e sulle evoluzioni dei diversi settori professionali, ma soprattutto profondamente inclusivo, perché  attento ai bisogni di ogni studente, capace di valorizzare talenti, sostenere fragilità e costruire un ambiente di apprendimento sereno, stimolante e rispettoso delle diversità.
Entriamo nei dettagli :
Per l’indirizzo Turismo del Rossi Doria le parole chiave sono: digitale, lingue e visione internazionale.
Nel turismo di oggi la tecnologia è protagonista. Per questo il percorso quadriennale investe sulla specializzazione digitale legata alla travel technology: strumenti e piattaforme per progettare, prenotare e vivere il viaggio in modo innovativo. I laboratori informatici dell’istituto diventano spazi operativi dove teoria e pratica si incontrano.
Grande attenzione anche alle lingue straniere, insegnate con approccio laboratoriale e metodologia CLIL. Diplomarsi a 18 anni apre scenari importanti: un anno all’estero per perfezionare le lingue oppure l’accesso immediato a percorsi di alta specializzazione come l’ITS Academy BACT, partner formativo d’eccellenza, in stretto collegamento con le aziende leader del settore.
Informatica e Telecomunicazioni: competenze all’avanguardia per un settore che è in continua evoluzione e  l’aggiornamento è fondamentale. In questo mondo
un anno può fare la differenza. Il quadriennale permette di entrare prima nel vivo dell’innovazione, grazie a una didattica fortemente laboratoriale con meno lezioni frontali tradizionali e più coding, robotica, cybersecurity e intelligenza artificiale applicata fin dal primo giorno.
Entrare nel mondo del lavoro a 18 anni significa portare competenze aggiornate e subito spendibili. E per chi sceglie l’università, concludere la laurea triennale a 21 anni rappresenta un vantaggio competitivo significativo.
Anche per l’indirizzo alberghiero il tempo è una risorsa preziosa. Anticipare di un anno l’ingresso nel mondo degli stage e delle stagioni lavorative consente di costruire un curriculum solido già prima dei vent’anni.
La riorganizzazione delle ore valorizza certificazioni linguistiche fondamentali per l’accoglienza e masterclass con professionisti del settore. Un percorso più intenso sviluppa disciplina, organizzazione e senso di responsabilità: qualità molto apprezzate da grandi catene alberghiere e ristoranti di alto livello.
Scegliere il quadriennale significa accettare una sfida. La scuola offre fiducia, innovazione e un anno di vantaggio sul futuro; in cambio richiede impegno, autonomia e voglia di mettersi in gioco.
È il percorso ideale per chi preferisce imparare facendo, sperimentare, lavorare in laboratorio, confrontarsi con situazioni reali.
Per chi non vuole semplicemente “frequentare” la scuola, ma viverla come il primo passo concreto verso il proprio progetto di vita.

Nola, la farmacia distrettuale dell’Asl Napoli 3 Sud trasferita nel Rione Gescal

Riceviamo e pubblichiamo

La farmacia distrettuale dell’Asl Napoli 3 Sud, attualmente ospitata in spazi non più idonei, sarà trasferita nei locali comunali del Rione Gescal, in via Crocifisso.

La Giunta comunale di Nola, guidata dal sindaco Andrea Ruggiero, ha approvato su proposta dell’assessore al Patrimonio Cinzia Trinchese la riconfigurazione degli ambienti della struttura comunale, accogliendo la richiesta dell’azienda sanitaria locale e recependo il nulla osta tecnico degli uffici competenti. Nel complesso restano confermati e non subiscono riduzioni i servizi sociali già attivi e quelli in fase di conclusione: dalla stazione di Posta all’housing temporaneo fino al pronto intervento sociale, mentre i restanti spazi continueranno a essere in dotazione all’Ambito N23.

L’obiettivo è concentrare in un unico presidio servizi sanitari e sociali, rendendo più semplice l’accesso per i cittadini e rafforzando la presenza stabile di servizi pubblici in un quartiere strategico per l’equilibrio tra centro e aree periferiche della città.

“La farmacia distrettuale nell’hub socio sanitario della comunità rappresenta – sottolinea l’assessore al Patrimonio, Cinzia Trinchese – un punto importante nel percorso della collaborazione istituzionale finalizzata a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e a garantire ai cittadini la pienezza dei diritti. Accogliendo la richiesta dell’Asl abbiamo fatto nostra l’esigenza di assicurare agli utenti e tra questi soprattutto le persone più fragili, maggiore comfort e meno disagi”.

“Un passo necessario per rafforzare l’offerta sanitaria in città”, aggiunge il sindaco Ruggiero. “Siamo sicuri che questa riorganizzazione generale, che si aggiunge e non intacca gli spazi destinati a 118 e Guardia Medica, precedentemente destinati, possano far diventare via Crocifisso un hub di salute fondamentale per il nostro territorio e quello dell’intero agro”.

Campania in allerta meteo per sabato 14 febbraio: scuole e spazi pubblici chiusi in molti comuni

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La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un allerta meteo di livello arancione valida dalle ore 6 di sabato 14 febbraio alle 6 di domenica 15 febbraio su gran parte del territorio, inclusa la piana campana, il capoluogo, l’area vesuviana e le zone costiere. L’avviso segnala l’arrivo di temporali intensi, vento forte e rischio idrogeologico, con possibili allagamenti e criticità idrauliche nelle aree maggiormente esposte.

 

In considerazione delle condizioni previste, diversi comuni hanno già adottato ordinanze precauzionali che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per tutta la giornata di sabato 14 febbraio, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico.

Tra i municipi che hanno deciso per la sospensione delle attività didattiche figurano: Castellammare di Stabia (scuole, parchi e cimiteri chiusi); Amalfi, Maiori e Minori in Costiera Amalfitana, con ordinanze analoghe per scuole, aree verdi e servizi comunali; Pozzuoli, dove le ordinanze includono scuole e spazi pubblici; Torre del Greco, con scuole, parchi, giardini e cimitero chiusi per l’intera giornata.

La misura riguarda non solo gli istituti scolastici, ma in molti casi anche parchi pubblici, cimiteri, impianti sportivi e aree ricreative, in linea con le indicazioni di protezione civile e con l’obiettivo di ridurre al minimo gli spostamenti durante le ore di maltempo.

Il quadro meteorologico, caratterizzato da precipitazioni diffuse e temporali anche di forte intensità, ha indotto gli amministratori a intervenire con misure preventive, soprattutto nelle zone costiere e pianeggianti maggiormente esposte alla criticità idrogeologica.

La giornata di sabato, dunque, non sarà solo San Valentino per molti cittadini, ma anche un’occasione per prestare massima attenzione alle condizioni atmosferiche avverse, limitare gli spostamenti e seguire le indicazioni di sicurezza fornite dalle autorità competenti.

Gli aggiornamenti sugli sviluppi meteo e su eventuali ulteriori provvedimenti saranno diffusi dalle amministrazioni locali nelle prossime ore in relazione all’evoluzione delle condizioni atmosferiche.

Somma, Manifesto anonimo contro Nocerino, la replica: «Basta attacchi nell’ombra, Somma Vesuviana merita confronto e rispetto»

Riceviamo e pubblichiamo Un manifesto anonimo, firmato da un sedicente “Comitato spontaneo cittadini”, è comparso nei giorni scorsi sul territorio comunale con contenuti chiaramente polemici nei confronti di un esponente politico locale. Giuseppe Nocerino ha scelto di pubblicarne l’immagine sui propri canali social, accompagnandola con una presa di posizione netta e pubblica. «Ho deciso di condividere quel manifesto senza alcun timore — spiega Nocerino — per permettere a tutti i cittadini di leggerlo e farsi un’idea autonoma. Si tratta di un testo che trasuda invidia e rancore e che, pur senza citare il mio nome, tenta di screditare il lavoro politico portato avanti in questi anni». Nel suo intervento, Nocerino sottolinea come la natura anonima del documento rappresenti un elemento politico e culturale su cui riflettere. «È finito il tempo della politica vigliacca, di chi prova a colpire senza assumersi la responsabilità delle proprie parole, restando nell’ombra. Somma Vesuviana merita rispetto, prima di tutto». Il riferimento è anche al lavoro svolto negli anni di opposizione amministrativa, che — secondo Nocerino — ha avuto come obiettivo quello di contrastare scelte ritenute dannose per la città e che avrebbero contribuito a determinare una situazione finanziaria complessa per l’ente. Nel messaggio lanciato pubblicamente, Nocerino invita apertamente gli estensori del manifesto a uscire allo scoperto: «Se siete davvero convinti delle vostre idee, se siete così determinati nelle vostre posizioni e se rappresentate davvero una parte della città, allora venite allo scoperto. Confrontiamoci in pubblica piazza, alla luce del sole». Un passaggio finale è dedicato al senso più profondo dell’impegno politico: «Scrivono che la politica non si dichiara ma si dimostra. Io aggiungo che, prima ancora, la politica si mostra. Ci si mette la faccia, sempre». Nocerino ribadisce la propria linea: confronto pubblico, trasparenza e responsabilità come basi del rapporto con i cittadini. «Il confronto — conclude — deve essere fatto di idee, programmi e visione per la città, non di attacchi anonimi».

Rissa alla Finale della Naples League a Casalnuovo: youtuber in ospedale

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Durante la finale della Naples League tenutasi a Casalnuovo, è scoppiata una rissa tra le squadre in gara, coinvolto anche l’ex attaccante del Napoli Fabio Quagliarella

L’evento calcistico si è svolto ieri, 12 febbraio, presso il Centro Sportivo Holly e Benji di Casalnuovo. Le squadre in gara erano la Napoli Creators e Borussia Dortmund e, a seguito di una maxi rissa avvenuta in campo, la finale del match è stata sospesa.

Purtroppo durante lo scontro tra le squadre Mirko, calciatore e youtuber della Napoli Creators, è rimasto ferito ed è stato soccorso e trasportato fuori dal campo in barella. L’aria in campo era tesa, al tal punto da coinvolgere nella rissa pubblico, giocatori e panchine.

Stando alle dichiarazioni dei testimoni, lo scontro sarebbe avvenuto a pochi minuti dalla fine della partita, dove si trovava in posizione di svantaggio (5-4)  la Napoli Creators. Durante un’azione offensiva di quest’ultima, sarebbe stato lanciato un pallone in campo dalla panchina avversaria, gesto che avrebbe scatenato lo scontro. In pochi secondi la situazione è precipitata, con calci e pugni provenienti da entrambe le panchine e dai giocatori.

Il tutto però non si sarebbe fermato al campo da gioco. Infatti, presto tantissimi tifosi avrebbero scavalcato gli spalti per unirsi alla mischia, difendendo ognuno la squadra del cuore. Questi, stando alle parole di qualche presente, sono stati dei veri e propri attimi di terrore, documentati e postati sui social.

In poco tempo una serata leggera dedicata allo sport più praticato in Italia si è trasformata in un massacro a tutti gli effetti, con tantissime persone rimaste ferite. Gli spalti erano pieni, dato il sold out registrato in una ventina di minuti, e questo ha contribuito all’enorme scontro avvenuto.

Tra i protagonisti della serata figurava anche Fabio Quagliarella, ex attaccante del Napoli e della Nazionale, tornato nella sua patria per giocare con la maglia della squadra del cuore. Purtroppo la serata non si è conclusa nel migliore dei modi, con un clima teso e tantissime persone spaventate e ferite.