Nuovi sviluppi nel caso del bambino di Nola, ricoverato all’Ospedale Monaldi dopo il trapianto cardiaco finito al centro di un’inchiesta. La famiglia aveva richiesto una valutazione al Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per capire se fosse possibile un secondo intervento.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato dei genitori, Francesco Petruzzi, durante un collegamento con Mi manda Raitre, il parere del Bambino Gesù sarebbe negativo: per la struttura romana il piccolo non sarebbe più nelle condizioni di affrontare un nuovo trapianto.
Di diverso avviso, invece, il medico che ha effettuato l’intervento al Monaldi. Sempre secondo quanto riferito dal legale, il sanitario ritiene il bambino ancora trapiantabile e disponibile a procedere con una nuova operazione, anche con il supporto di specialisti romani. Il piccolo resterebbe quindi, per il momento, inserito nella lista trapianti.
L’avvocato ha annunciato che nelle prossime ore si recherà dalla polizia giudiziaria per integrare la querela già presentata, sottolineando la complessità e le anomalie della vicenda.
Sul piano penale risultano sei indagati: sono i membri dell’équipe coinvolta tra l’espianto dell’organo a Bolzano e l’intervento eseguito a Napoli. L’accusa ipotizzata è di lesioni colpose.
L’episodio, avvenuto il 23 dicembre, è emerso solo recentemente dopo l’esposto dei genitori. Le indagini, affidate ai carabinieri del Nas di Napoli, mirano a chiarire eventuali responsabilità nella gestione del trapianto.
La famiglia del piccolo di Nola attende ora risposte definitive, mentre la vicenda resta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria.



