Nella prima partita dell’undicesima giornata, il Napoli vince a Salerno per 0-2 e si consolida in zona Champions, complice la sconfitta dell’Atalanta contro l’Inter; inoltre il tonfo del Milan contro l’Udinese permette agli azzurri di avvicinarsi al terzo posto. Convincente è stata la prestazione in fase offensiva, con lampi di bel gioco: la presenza di Raspadori, in luogo di Osimhen, consente di sfruttare maggiormente l’abilità nello stretto degli attaccanti e di aprire gli spazi per gli inserimenti loro e di Zielinski. Ancora una volta si esalta il tiro da fermo dell’81, capace sempre di coordinarsi al meglio per calciare in modo potente e preciso.
Invece, nonostante il clean sheet (il quarto stagionale), la difesa continua a non dare sicurezza, facendo sempre percepire di poter subire gol da un momento all’altro. Dunque è sull’equilibrio che Garcia deve lavorare, in particolare sulla distanza tra centrocampo e difesa, che sono spesso troppo lunghi tra loro, soffrendo le incursioni di chi va ad inserirsi tra le linee: queste sbavature si pagano a caro prezzo quando si incontra un avversario di calibro superiore, come dimostrato dalla partita contro il Real ad esempio.
Il prossimo appuntamento è mercoledì al Maradona contro l’Union Berlino, che bisogna necessariamente battere per ipotecare la qualificazione agli ottavi e arrivare più tranquilli alla sosta.



