Immagini sconcertanti da Somma Vesuviana.
Funghi, pomodori, carciofi, melanzane e altri ortaggi da mettere sott’olio nei barattoli di vetro in vendita per Natale. Ma in una fabbrica di conserve di Somma Vesuviana non importava se tutti quei vegetali prima di finire nell’olio fossero zeppi di muffe e parassiti, praticamente andati. Proprio così. Le foto scattate dai carabinieri del Nas di Napoli non lasciano spazio ai dubbi. Si vedono interi bidoni pieni di ortaggi immersi nella muffa e nei parassiti scuri e mucillaginosi. I locali poi sono di quelli da film dell’orrore: pavimenti rotti, sentine che danno su fogne a cielo aperto, soffitti marciti. Eppure il marchio dello stabilimento conserviero è di quelli conosciuti in zona. Si trova sugli scaffali di tanti supermercati dell’aera. “Prima di mettere i cibi nei barattoli li lavavano semplicemente con dell’acqua”, spiegano i militari del Nucleo Anti Sofisticazioni. L’impianto degli orrori si trova in via Vignariello. Non si sa se l’asl e i comuni competenti per territorio faranno qualcosa per bloccare la vendita delle conserve con marchio “L.B.D.C.” già finite sugli scaffali dei supermercati e delle salumerie della zona vesuviana e non solo. Quel che è certo è che i Nas hanno bloccato la commercializzazione delle otto tonnellate di ortaggi contenuti nell’impianto.









