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Expiatio per sanguinem, il nuovo libro di Antonio Angri sarà presentato a Roma

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Appuntamento per la presentazione dal 5 al 9 dicembre 2018 presso il nuovo Centro Congressi di Roma La Nuvola in occasione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Antonio Angri presenterà in anteprima dal 5 al 9 dicembre il suo nuovo libro dal titolo Expiatio per sanguinem in occasione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria a Roma, al Centro Congressi La Nuvola, Stand Regione Basilicata P16. Un viaggio fotografico nei celebri riti arcaici di Nocera Terinese, Verbicaro, Guardia Sanframondi, tra gli elementi rituali penitenziali di oggi, atti a esprimere il dolore e il sacrificio ad imitatio Christi, in un vortice di emozioni. Antonio Angri nasce a Somma Vesuviana nel 1974 e consegue la laurea in Conservazione dei Beni Culturali con la specializzazione in catalogazione. Vincitore di diversi concorsi fotografici, risulta finalista al prestigioso concorso di fotografia National Geographic. Le sue foto hanno corredato varie pubblicazioni editoriali e sono molto condivise sui social. Ringrazio – afferma Angri – il coraggioso editore Giuseppe Bellone della Lilit Books, che ha voluto inaugurare la collana dei libri fotografici, cominciando dal mio viaggio tra i rituali religiosi del nostro Sud. Il libro è acquistabile tramite il sito https://www.lilitbooks.it, inviando una email a lillitbook@gmail.com.

Expiatio per sanguinem esalta il sangue nelle sue manifestazioni più pure: principium vitae e principium mortis. Il sangue che si offre alla divinità per purificarsi, rinascere. Dagli albori della civiltà umana, con i suoi riti arcaici, dalle dee-madri e le vittime sacrificali, da Ishtar e Tammuz (Adone), da Cibele e Attis fino alla Vergine e Cristo, effondere il sangue era come un segno di venerazione della divinità e di conservazione della memoria dell’uomo sulla Terra.

Un mistero di fede dalle origini sconosciute, che rimanda ai riti propiziatori per la fertilità della terra, alla rinascita ed alla rigenerazione della vegetazione, e dunque alla virilità ed alla vitalità fisica. Il rito dello spargimento volontario del sangue va oltre la normalità del vissuto quotidiano, poiché appartiene alla dimensione del sacro, del divino, dell’aldilà, cui l’uomo fa ricorso nei momenti di crisi.

La expiatio per sanguinem e il dies sanguinis pagano s’intrecciano con il culto della Madre di Dio, mantenendo il valore espiatorio e purificatore al fine della redenzione dei peccati, espresso nella forma più immediata e diretta della penitenza inflitta al proprio corpo: l’autoflagellazione penitenziale, ad imitazione delle sofferenze di Cristo morto sulla croce. Questi momenti di purificazione della comunità si sono evoluti in feste, che in quanto tali sono sentite dai ceti popolari come qualcosa di estraneo e di potente. Alla triade vita – morte – vita è stata sovrapposta passione –morte – resurrezione, trasposta poi nei celebri rituali della Settimana Santa.