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lunedì, Maggio 23, 2022

Ercolano, microdiscarica in via Viola

Attivisti del M5S segnalano una microdiscarica in via Viola. Cronache da un mondo che non vuole abituarsi allo squallore.

Certo non si può dire che ad Ercolano la traballante situazione politica abbia inficiato la già disastrata situazione ambientale. In effetti il comune vesuviano, nonostante le sue ricchezze storiche e naturali, non ha mai brillato per la pulizia del suo territorio e di male se ne faceva già prima.

Per cui tralasceremo ad altri articoli il resoconto della Strada Provinciale/Comunale del Vesuvio, proverbialmente un prototipo di sperpero di risorse territoriali e lo stesso faremo per quanto riguarda l’Ammendola & Formisano e le altre criticità delle Lave Novelle, da poco trattate in un approfondito articolo a riguardo.

Stavolta vorremmo invece occuparci di una situazione più a valle del Vulcano ma altrettanto incresciosa perché ci dimostra che le microdiscariche esistono, crescono e prosperano anche in città. È il caso di via Viola, all’altezza di un supermercato di un’importante catena nazionale, dove esiste un deposito di rifiuti speciali che langue da tempo e davanti agli occhi di tutti. A segnalarci la cosa è stato un attivista del Movimento Cinque Stelle, Vincenzo Romano, candidato alle prossime elezioni comunali, il quale ci ha comunicato la reiterazione dello scarico nottetempo e ci ha fornito le foto che alleghiamo a quest’articolo.

Ci siamo recati di persona giovedì sera per verificare lo stato delle cose e abbiamo notato che il materiale di scarto era aumentato e si era arricchito in varietà. Sembra inoltre, a detta di Romano, che il tutto sia alla conoscenza di chi si occupa della nettezza urbana (e come farebbero a non notarla lì, in mezzo alla strada!), infatti qualcosa viene prelevato ad ogni passaggio degli addetti ma la lotta è impari poiché, ad ogni tramonto, le creature della notte si ripresentano per dare il loro apporto al degrado locale, rimpinguando l’accumulo di rifiuti con scarti di falegnameria, materiale di risulta edilizio e vario rifiuto dall’evidente origine domestica.

Il rischio è che tali situazioni divengano ormai abitudinarie e non solo dal canto di chi scarica ma anche da parte di chi tace e acconsente.

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