Tre violente esplosioni in pieno centro a Marigliano riportano al centro dell’attenzione un fenomeno che negli ultimi giorni sta preoccupando l’intera area a nord di Napoli: gli assalti agli istituti di credito.
Il boato registrato su Corso Umberto I, davanti alla filiale della Banca Popolare di Bari, segue infatti una scia di episodi simili avvenuti tra Pomigliano d’Arco e i comuni limitrofi, dove banche e sportelli automatici sono diventati bersagli privilegiati.
Solo pochi giorni fa, a Pomigliano, un gruppo di malviventi ha tentato un colpo in una filiale bancaria forzando l’ingresso e cercando di scardinare una cassa automatica, senza però riuscire a portare via denaro. In altri casi, invece, è stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, con esplosivi inseriti negli sportelli bancomat per farli saltare
Un’escalation che non è nuova: già nei mesi scorsi tra Marigliano, Scisciano e Pomigliano si erano registrate esplosioni simili, spesso nel cuore della notte, con danni ingenti e forte allarme tra i residenti.
L’episodio di oggi, però, segna un salto di livello: le esplosioni sono avvenute in pieno centro e a distanza ravvicinata, segno di un’azione più aggressiva e potenzialmente più rischiosa per la popolazione.
Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro ci sia una stessa banda o gruppi diversi che stanno colpendo con modalità analoghe. Le tecniche cambiano – dalla forza bruta agli ordigni – ma l’obiettivo resta lo stesso: gli sportelli bancari.
Intanto cresce la preoccupazione tra cittadini e commercianti, mentre le forze dell’ordine rafforzano i controlli sul territorio. Il timore è che non si tratti di un episodio isolato, ma dell’ennesimo tassello di una strategia criminale ormai diffusa.



