Emirates celebra il suo centesimo A380: c’è anche un pezzo della fabbrica Leonardo di Nola

Emirates, la più importante compagnia aerea del Golfo, ha celebrato ieri la consegna del suo centesimo A380, il super jumbo della Airbus. La cerimonia si è consumata nel centro di Amburgo dell’Airbus, alla presenza dello sceicco Ahmed bin Saeed Al-Maktoum, presidente e ad di Emirates. Ma ieri nella città tedesca c’era anche un importante pezzo dell’industria aeronautica napoletana, della fabbrica Leonardo di Nola. Leonardo ha infatti progettato e industrializzato, e attualmente realizza, nell’impianto di Nola gran parte della fusoliera dell’A380. Lo stabilimento ubicato in località Boscofangone impiega circa 850 addetti. Qui si producono parti lavorate a macchina e si effettua la fabbricazione di lamiere metalliche e l’assemblaggio di pannelli con un elevato livello di integrazione ed automazione industriale. Questo perché l’impianto è stato concepito sin dalla sua progettazione per realizzare aerostrutture con un elevato livello qualitativo e competitivo in termini di costi. L’impianto è una “computerized integrated manufacturing” con il controllo del processo produttivo in larga parte gestito da un unico sistema computerizzato i cui componenti sono altamente integrati fra loro. Tecnologia quindi adatta all’Airbus A380, l’aereo passeggeri a due piani più grande del mondo. Nel frattempo si prospetta un futuro roseo per Nola. Nel 2016 Leonardo e Airbus hanno infatti raggiunto a Tolosa l’intesa sulle condizioni commerciali per la realizzazione della fusoliera anteriore della nuova configurazione dell’Airbus A321. Leonardo produrrà dunque nell’impianto nolano, a partire dal 2018, l’aerostruttura della nuova configurazione di questo velivolo commerciale medio-grande.

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