“Dall’ Inferno col sorriso…in Paradiso”: la parodia dell’ “Inferno” di Dante scritta da Anna Saviano

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Nella rassegna teatrale di Saviano una compagnia composta da alunni e ex alunni del Liceo “ A.Diaz “ di Ottaviano mette in scena una parodia dell’ Inferno dantesco, scritta dalla prof.ssa Anna Saviano.  Antonio Annunziata è  regista e  direttore artistico.

Sabato 3 aprile, all’ “ Auditorium “ di Saviano  la compagnia “Uozzapp drim triater” mette in scena la commedia musicale “ Dall’ Inferno col sorriso…in Paradiso”. La divertente parodia dell’ “Inferno” di Dante è stata scritta dalla professoressa ottavianese Anna Saviano, docente di Lettere al Liceo “ A.Diaz” di Ottaviano. La Saviano ha elaborato anche i testi delle canzoni sulla base di musiche di noti artisti italiani e stranieri. Musiche e canti sono arrangiati e adattati, in modo magistrale, da Giuseppe Gentile, che dirige, e suona dal vivo.  I costumi sono stati ideati e realizzati da Maria Pennacchio, che è titolare del noto laboratorio di costumi teatrali sito a Napoli, al Corso Amedeo di Savoia. Le coreografie sono state ideate e vengono dirette da Erminia Bifulco.

La regia e la direzione artistica portano la firma di Antonio Annunziata, gloria storica del teatro vesuviano. La compagnia è in grande parte composta da alunni e da ex alunni del Liceo “A. Diaz”, i quali, dopo aver rappresentato l’anno scorsoi la  commedia, rincuorati dallo strepitoso successo decretato dal pubblico e dalla critica, si sono costituiti in compagnia teatrale amatoriale e ora partecipano alla rassegna teatrale che si tiene in Saviano.

Nella divertente parodia ideata e scritta dalla poliedrica intelligenza e dal gusto raffinato di Anna Saviano, Antonio Annunziata ha inserito – è una tecnica che lo affascina –  citazioni da testi di Eduardo e di Fabrizio De Andrè. L’opera contiene molti spunti  che inducono a riflettere sulla condizione della donna nella storia dell’umanità e sull’inutilità delle guerre fratricide: è, insomma.  un inno alla pace universale.   La scenografia è stata volutamente ridotta all’essenziale per dare spazio ai ragazzi impegnati nelle belle coreografie, al coro sempre presente in scena ed alla  performance di cantanti ed attori. Le luci ricordano l’ambiente “infernale”.

 

 

 

 

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