Per il prossimo 20 ottobre il presidente della Regione tenterà una mediazione con i comuni.
Il vertice che il prossimo 20 ottobre si terrà in Regione con i sindacati e con l’Anci Campania costituisce il tentativo del governatore Vincenzo De Luca di convincere almeno un centinaio di comuni della Campania ad assumere ciascuno, e in pianta stabile, un gruppo formato da almeno 6 o 7 addetti dei consorzi di bacino, addetti rimasti senza soldi e senza incarichi da tre anni e mezzo. E se i comuni dovessero dire di si ciò avrebbe come prima conseguenza una notevole riduzione degli organici dei consorzi, che solo in provincia di Napoli ammontano a 1350 persone. Tutti ex disoccupati iscritti ai vari movimenti e che quindici anni fa furono assunti da questi enti regionali per effettuare la raccolta differenziata nei comuni e per compiti di sorveglianza e manutenzione delle discariche. Poi però la ex giunta Caldoro ha tolto tutto, o quasi, di mezzo. I soldi di sicuro. Da tre e mezzo i lavoratori dei consorzi non percepiscono più il salario. Molti sono rimasti senza incarichi. Altri continuano a sorvegliare i siti delle ecoballe. Tutti però sono rimasti negli organici dei consorzi. Figurano ancora come personale assunto e in attività. Una matassa che De Luca tenterà di sbrogliare la prossima settimana. Ma già serpeggia molto scetticismo sulla riuscita di questa che appare come una vera impresa.



