Il Napoli cade per la seconda trasferta consecutiva: dopo lo stop nello scontro diretto contro il Milan, un gol dell’amato Cholito Simeone spinge i 3 punti in direzione Torino. Anche quest’anno, dopo le partite della passata stagione, Baroni si conferma bestia nera per Conte, che non vince contro di lui in un confronto ufficiale dal 2009. Gli azzurri hanno particolarmente sofferto le assenze dell’ultimo minuto di Hojlund e McTominay, con Lucca che per il momento non è in grado di svolgere lo stesso lavoro del danese fuori dall’area di rigore legando il gioco: questo determina una grande densità di uomini in area avversaria che sicuramente favorisce squadre fisiche capaci di dominare sulle palle alte proprio come il Torino.
La mancanza del numero 8 ha tolto soluzioni offensive, poiché Olivera non ha la capacità di saltare l’uomo di Spinazzola, adattato nella posizione dello scozzese; in tal senso, per aggiungere pericolosità, si sarebbe potuto vedere uno tra Gutierrez e Lang titolari.
Se vogliamo, anche l’atteggiamento in campo non è stato dei migliori, dal momento che per diversi tratti è mancato quel mordente che si era visto contro Genoa e Sporting. Sui social è già partito il processo contro l’allenatore e alcuni dei giocatori, ma sarebbe il momento che l’ambiente si compatti: per quanto su alcune scelte il mister abbia delle responsabilità, non bisogna dimenticare che la stagione è appena iniziata e tutte avranno (o hanno avuto) un fisiologico momento difficile.



