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C-SUV Alfa: inizio dei lavori in estate. Il lancio nel 2021. Ma la Panda lascerà Pomigliano

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Mentre, a causa di un aumento delle vendite Panda, a partire dal 4 marzo prossimo si passerà da 10 a 12 turni di lavoro ( si lavorerà sulla catena di montaggio anche di sabato senza regime straordinario ), FCA annuncia per la fabbrica di Pomigliano la data di partenza del più che vociferato miliardo di investimenti sul nuovo suv compatto dell’Alfa Romeo. La notizia è stata comunicata ieri pomeriggio ai sindacati, nello stabilimento. L’azienda ha specificato che l’investimento, finalizzato all’ammodernamento delle attrezzature, partirà alle soglie del periodo di chiusura estiva, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto di quest’anno. Il lancio della produzione del C-Suv, vettura di 4 metri e 30, linee ardite ( come segmento una via di mezzo tra lo Stelvio e la Giulietta )  è previsto per gli inizi del 2021, data in cui la produzione dell’attuale Panda terminerà per essere soppiantata dalla nuova versione dell’utilitaria, che però tornerà a essere realizzata all’estero. Ragion per cui l’utilitaria darà il suo definitivo addio a Pomigliano. Ma la Fiom, a dispetto degli altri sindacati firmatari dell’accordo specifico aziendale del 2010 e nonostante il roboante annuncio dell’azienda, resta fortemente scettica sulla possibilità che finalmente possa essere messa la parola fine alla cassa integrazione che flagella l’impianto partenopeo da dieci anni di fila, vale a dire da dopo la fine delle grandi produzioni Alfa Romeo 159, 147 e GT. << L’azienda non ha detto che il nuovo modello sarà prodotto in un altro capannone e quindi al momento resta come opzione la sola, attuale, catena di montaggio della Panda. Noi intanto ribadiamo che un solo prodotto, sia pure complesso e di buona fattura come il C-Suv, non farà altro che prolungare le sofferenze dei 4500 lavoratori di quest’impianto e del reparto logistico di Nola  >>, affermano sostanzialmente i metalmeccanici della Cgil. A ogni modo il presente offre anche qualche luce sul fronte dell’aumento produttivo. Ma con duri sacrifici da parte dei lavoratori. Da lunedi 4 marzo infatti tutti i dipendenti di Pomigliano, impiegati compresi, passeranno dagli attuali 10 turni a 12 turni. Si lavorerà anche di sabato prevedendo un riposo compensativo. In alcune aree si passerà da 18 a 21 turni. Questo perchè, grazie a prezzi sottoposti a costanti ribassi, le vendite della Panda stanno facendo registrare in questo periodo picchi notevoli. L’incremento produttivo consentirà una riduzione della cassa integrazione a Pomigliano dal 35 % al 28 %. Cassa integrazione che però sulla base di recenti accordi sarebbe dovuta essere ad equa rotazione. Ma voci di fabbrica sostengono che non è così, che c’è ancora chi resta per troppo tempo a casa e chi invece va regolarmente al lavoro tutti i giorni. Difficilissima rimane poi la situazione che sta coinvolgendo i 270 addetti del reparto logistico di Nola, definito dal Si Cobas << una fabbrica fantasma realizzata nel 2009 solo per “confinare” i lavoratori più ribelli, politicizzati e sindacalizzati >>. Nel frattempo però Biagio Trapani, segretario della Fim Cisl di Napoli, dettaglia in questo modo l’illustrazione del piano di ammodernamento che partirà questa estate. << Nell’unità verniciatura – spiega Trapani – saranno sostituiti gli attuali robot smalto degli interni vettura con robot di ultima generazione. Ci saranno inoltre interventi sui forni smalto e cataforesi e sarà introdotta una nuova modalità di spruzzatura dello smalto degli esterni. Ulteriori investimenti anche nelle aree di lastratura (mappatura degli interventi da effettuare sui robot ), sulla pista di collaudo (ripiastrellatura della parabolica, sostituzione dei guardrail e modifica di ingresso e uscita ), per la ripavimentazione nelle aree esterne dei percorsi per carrelli e bull trasporto materiali, per il rifacimento dei tetti e degli spogliatoi >>. Questo è quanto. Si tratta dunque di un piano di nuovi investimenti che sarà realizzato con grande gradualità perchè questa illustrazione appare solo come una prima parte dello sforzo industriale effettivo da compiere per il C-Suv Alfa. Incombe nel frattempo l’appuntamento (data ancora da fissare ) di verifica al ministero del Lavoro dell’accordo dell’anno scorso sulla proroga della cassa integrazione, in scadenza a settembre prossimo. Sarà dipeso da ciò il roboante annuncio di ieri della FCA ?