Beni tornati ai Pellini, Auriemma non si ferma dopo risposta del Ministro

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ACERRA – “La risposta del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, non ci basta. 222 milioni di euro sono stati restituiti a dei delinquenti per un vizio procedurale, è doveroso che si faccia la massima chiarezza su quello che è accaduto, lo Stato lo deve a tutti i cittadini cresciuti nella Terra dei Fuochi e alle troppe famiglie che piangono le vittime di quell’inquinamento criminale. Lo Stato non può perdere così davanti agli eco-delinquenti, deve essere forte e inflessibile con questa gente. Bisogna tutelare il lavoro svolto per 15 anni dai magistrati di ben tre procure della Repubblica”.

A dichiararlo è la deputata M5S Carmela Auriemma, nella replica come prima firmataria dell’interrogazione al ministro Nordio sulle iniziative, anche di carattere ispettivo, in relazione ai tempi di adozione di un decreto di confisca relativo a reati ambientali compiuti nella Terra dei fuochi, svoltasi ieri alla Camera.

“Una cosa è certa in tutta questa vicenda – ha concluso Auriemma – noi del Movimento non ci fermeremo e faremo tutto ciò che è necessario anche intervenendo sulla normativa affinché quello che è accaduto non si ripeta più. I cittadini e le cittadine della Terra dei Fuochi non si fermeranno. E chiediamo che anche Lei di impegnarsi e di fare tutto ciò che sia necessario affinché su questa vicenda ritorni ad echeggiare una sola parola: giustizia”.

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