Atto intimidatorio contro il giornalista Napolitano, vicinanza e solidarietà unanime

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Sindaci, amministratori, politici, esponenti della società civile, giornalisti hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza a Pasquale Napolitano, il cronista di Retenews 24, la cui abitazione di Camposano, nel nolano, è stata colpita da un ordigno , esploso mentre Pasquale non era in casa. A pagarne le conseguenze sono state la madre e la zia del giornalista, spaventate non poco dall’esplosione.

L’atto intimidatorio è stato denunciato alle forze dell’ordine dallo stesso Pasquale Napolitano, che dal proprio profilo facebook ha commentato: “Il mio primo pensiero è stato per mia madre, da sola in casa con mia zia. Per fortuna, a parte lo spavento, non ci sono state gravi conseguenze. Provo tanta rabbia perché c’è chi pensa di poter con la violenza, le minacce e le intimidazioni, impedirmi di raccontare la verità e denunciare le zone d’ombra. Tutto questo non accadrà mai. Un grazie ai carabinieri che hanno raccolto la mia denuncia e che sono certo individueranno il prima possibile gli autori della intimidazione”.

L’augurio che si trovino gli autori del raid è stato espresso anche dai tanti che hanno manifestato la propria solidarietà a Pasquale Napolitano. Peraltro, a Camposano domani si vota per il rinnovo del consiglio comunale e Pasquale non ha lesinato impegno e attivismo, da cittadino appassionato del proprio territorio. A Pasquale Napolitano la solidarietà de Il Mediano.it, testata con la quale ha collaborato a lungo.

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