Ad Acerra e a Casalnuovo carenza di sistemi adeguati a prevenire gravi pericoli e l’ imprudenza dei cittadini.
L’ultima vittima: Giovanni D’Anna
Ancora sangue sulla linea ferroviaria della morte, ancora una tragedia probabilmente scaturita dall’imprudenza, ma anche da misure di sicurezza insufficienti. Ieri mattina infatti, a poco più di due settimane di distanza dalla tragica fine, nella stazione ferroviaria di Casalnuovo, della giovane Raffaella Ascione, è stato travolto da un treno un uomo di 48 anni, sposato e con figli, si chiamava Giovanni D’Anna. In base a quanto riferito dalla polizia D’Anna quando è stato travolto dal convoglio regionale Napoli-Caserta stava attraversando in bici un passaggio a livello ormai chiuso e con il semaforo rosso. L’incidente di ieri è avvenuto con le stesse modalità e sulla stessa tratta ( la Napoli-Caserta via Cancello ) in cui ha perso la vita la ventenne di Casalnuovo ma stavolta la tragedia si è consumata qualche chilometro più avanti, nell’area di uno dei sei passaggi a livello che tagliano in due la vicina città di Acerra, quello ubicato tra corso Vittorio Emanuele e via Olmitelli. Scene raccapriccianti, sequenze terribili. Alle 8 del mattino Giovanni D’Anna esce di casa, prende la bici e percorre corso Vittorio Emanuele in direzione est, il percorso che fanno tutti per andare nelle campagne del Gaudello. A un certo punto però Giovanni è costretto a fermarsi davanti al passaggio a livello ubicato tra il corso e il suo prolungamento, via Olmitelli. Le sbarre sono abbassate e il semaforo è rosso. L’attesa è lunga. Come di solito avviene da queste parti il treno si fa attendere. Quindi Giovanni decide di passare sotto le sbarre del passaggio, a semaforo ancora rosso. Eludere il blocco è facile: le sbarre infatti non hanno le griglie. Non si sa però se dopo averle superate l’uomo si sia rimesso sulla bici. Fatto sta che dopo qualche metro, quando Giovanni è ormai sui binari, arriva a velocità sostenuta un convoglio zeppo di passeggeri. La frenata del macchinista è incredibile, fortissima. Ma l’impatto è comunque micidiale. Il corpo di D’Anna resta schiacciato, maciullato, sotto i vagoni, a pochi metri dal passaggio a livello. Sul posto giungono l’ambulanza del 118, i parenti della vittima, la polizia. La linea della Napoli Caserta-via Cancello resterà bloccata dalle 8 e 15 alle 12 e 15. Nel frattempo i passeggeri del convoglio che ha travolto il quarantottenne scendono dai vagoni per poi essere prelevati dai bus delle ferrovie. E ora sulla tratta di sangue si piange un altro morto, dopo che il 15 maggio scorso, al passaggio a livello della stazione di Casalnuovo, era stata travolta e uccisa la giovane Raffaella Ascione. Restano i problemi legati alla sicurezza. Emerge la questione relativa all’imprudenza delle persone ma ce n’è anche un’ altra relativa al fatto che su questa tratta, come su altre del resto, le sbarre non hanno le griglie a fisarmonica, quelle che impediscono di passarvi sotto. Griglie che un tempo c’erano ma che poi sono state tolte per motivi tecnici. Si aspetta intanto la realizzazione della linea ad alta capacità Napoli-Bari. Il cantiere è stato inaugurato il 30 ottobre, proprio ad Acerra, in località Gaudello, dal presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, dopo venti anni di immobilismo. Il progetto prevede l’eliminazione delle attuali stazioni Fs di Casalnuovo e di Acerra e dei passaggi a livello dislocati lungo questo percorso.









