Un nuovo, inquietante episodio di criminalità ha scosso Pomigliano d’Arco, dove nella notte un gruppo di ignoti ha tentato un assalto alla filiale BNL con l’utilizzo di una bomba ad alto potenziale. L’azione, avvenuta nelle prime ore del mattino, si inserisce in una lunga serie di colpi simili che stanno interessando la provincia di Napoli.
L’esplosione, udita a grande distanza, ha causato ingenti danni alla struttura della banca, ma fortunatamente non ha provocato feriti. Una vera e propria strage è stata evitata solo per caso. La potenza dell’ordigno ha infatti sollevato interrogativi sul livello di rischio per la pubblica incolumità, considerando che l’attacco è avvenuto in una zona densamente abitata.
I Carabinieri, giunti rapidamente sul posto, hanno avviato rilievi tecnici e accertamenti investigativi per risalire agli autori del raid. Non si esclude che il colpo possa essere collegato ad altri tentativi di furto avvenuti nelle scorse settimane, sia nello stesso comune sia in altre aree del Napoletano. Proprio a Pomigliano, di recente, era stato scoperto un tunnel sotterraneo nei pressi di un istituto di credito, segnale di una pianificazione criminale sempre più sofisticata.
Il fenomeno degli assalti ai bancomat con esplosivi sta assumendo contorni preoccupanti. Le forze dell’ordine sono chiamate a fronteggiare un’emergenza complessa, aggravata dalla vastità del territorio e dal numero elevato di obiettivi sensibili da proteggere. Garantire una sorveglianza capillare di tutte le filiali bancarie e degli uffici postali, soprattutto nelle ore notturne, risulta estremamente difficile anche con il massimo impegno di uomini e mezzi.
L’ennesimo episodio rilancia il tema della sicurezza urbana e della necessità di strategie coordinate per contrastare un’escalation che mette a rischio cittadini e strutture pubbliche e private.



