Amianto triturato nell’ex campo rom. L’Asl bacchetta il Comune di Acerra: “subito sigillatura e bonifica” (foto)

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In base alla consegna del sito nella disponibilità dei proprietari del terreno, la rimozione, disposta dal Comune, dei rifiuti dall’ex campo rom smantellato di Candelara è ufficialmente terminata il 30 marzo. Ma per le autorità sanitarie non è affatto così: quella rimozione sarebbe stata un flop, un clamoroso boomerang. L’Asl Napoli 2 Nord, a seguito di una denuncia penale firmata dagli ambientalisti, lunedi 8 aprile ha infatti chiesto al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, di emanare un’ordinanza per la messa in sicurezza, la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’ex campo rom di Candelara, campi coltivati al confine con i territori di Pomigliano e Brusciano. La situazione a Candelara risulta ancora visibilmente disastrosa nonostante la rimozione degli scarti ufficialmente completata dodici giorni fa con una spesa pubblica di 40mila euro messi nelle mani della Tekra, la ditta di nettezza urbana che da alcuni anni lavora per l’ente. Ma il dirigente dell’ufficio igiene ambientale dell’Asl Napoli 2, Michelangelo Luongo, sostiene che nella zona degli interventi siano stati rinvenuti, nonostante l’avvenuta rimozione sottoscritta dal Comune, “materiale frantumato contenente probabilmente amianto, rifiuti combusti, inerti e urbani”. La presenza di amianto, spaccato e in grandi quantità, è stata fotografata da alcuni ambientalisti e attivisti del Movimento Cinque Stelle (Cannavacciuolo, Petrella,Messina, Montesarchio A., Montesarchio V., Fabbricatore). < Durante la fase dei lavori di rimozione dei rifiuti disposta dal Comune – racconta Cannavacciuolo – abbiamo denunciato che nell’area del campo rom erano in corso operazioni di scavo con movimentazione di terreno misto a rifiuti da parte di un bobcat e di operai, peraltro privi di protezioni individuali. Erano tutti intenti ad ammassare rifiuti, pericolosi e non, ai margini del campo. Queste operazioni hanno comportato l’emissione di polveri visibili a occhio nudo. E lo scempio è proseguito fino al 30 marzo >. Fino a ieri la messa in sicurezza del campo, da effettuare in base alla prescrizione dell’Asl con un doppio strato di plastica speciale, non era iniziata.

Candelara, la rimozione dei rifiuti risultata inadeguata e insufficiente
Candelara, la rimozione dei rifiuti risultata inadeguata e insufficiente
i rifiuti rimasti nel campo di Candelara
i rifiuti rimasti nel campo di Candelara

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