I sindacati: “Prioritario salvare i posti di lavoro”
Algida: è terminato con l’ennesima fumata nera il secondo esame congiunto in sede aziendale sulla chiusura del centro ricerca e sviluppo dello stabilimento di Caivano e sul contestuale licenziamento dei 39 tra laureati, tecnici e operai che lavorano nella struttura che la Unilever vuole eliminare, un laboratorio in cui sono stati inventati alcuni dei gelati commerciali più famosi del mondo, dal Cornetto al Magnum. A ogni modo ieri tutti i sindacati presenti in fabbrica, dopo aver lasciato il confronto a pochi minuti dal suo inizio, hanno diramato un comunicato congiunto attraverso cui sostanzialmente dichiarano di “considerare un danno al territorio la chiusura di un punto d’eccellenza come il centro di ricerca ” ma che “è prioritario il salvataggio dei 39 lavoratori” della struttura che la multinazionale anglo olandese vuole chiudere. “Il confronto potrà proseguire – affermano le organizzazioni territoriali di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl – se l’intento finale sarà di ricollocare i 39 lavoratori dichiarati in esubero”. Dunque, il sindacato dà per scontato che ormai non c’è nulla da fare sul fronte del salvataggio del centro di ricerca (che sarà trasferito in Inghilterra ) e che a questo punto bisogna concentrarsi prioritariamente ed esclusivamente sul salvataggio dei lavoratori. In base alle ultime dichiarazioni della Unilever su questo aspetto, quello occupazionale, dichiarazioni rilasciate nel penultimo esame congiunto, la multinazionale sarebbe disposta a prendere in considerazione la candidatura per la ricollocazione di soli 13 dei 39 dipendenti in pericolo.




