Al centro dei sospetti avanzati c’è un enorme complesso edilizio, il parco Novecento.
“Bisogna capire quello che sta succedendo ad Acerra. Il cuore della faccenda in questo momento è l’edilizia”. Alessandro Cannavacciuolo, 27 anni, ambientalista e militante del Movimento Cinque Stelle, l’ha proprio giurata a tutti: vuole smascherare a tutti i costi la giunta che si autodefinisce di “centro (virgola), sinistra” del sindaco-geometra Udc-Ncd Raffaele Lettieri.
Al centro del tira e molla politico-amministrativo c’è un grande complesso edilizio della speculazione in stile inizio anni Duemila, il parco Novecento, decine di appartamenti residenziali con piscina e una lunga galleria commerciale. Cannavacciuolo ha denunciato ai carabinieri che qui una serie di opere e di servizi sarebbero stati indebitamente pagati dal comune durante il periodo elettorale che portò alla vittoria di Lettieri, nel 2012.
Intanto il sindaco ha risposto in modo piuttosto piccato attraverso il solito comunicato. Già perché ormai Lettieri e tanti altri sindaci, anche di entità comunali tutto sommato modeste, non parlano più direttamente ai giornalisti. Preferiscono di gran lunga il “filtro” degli uffici stampa che diramano, evidentemente su input delle stesse amministrazioni, messaggi zeppi di affermazioni stentoree e definitive ma spesso, o quasi sempre, privi di documenti e atti ufficiali allegati che li comprovino.
E’il caso dell’ultimo comunicato diffuso a Ferragosto proprio a proposito del parco Novecento. Comunicato, anche questo privo di atti e delibere, in cui Lettieri formula affermazioni allusive piuttosto pesanti sia sul conto dei costruttori che hanno realizzato il complesso edilizio del rione Spiniello sia sul comportamento tenuto dalle precedenti amministrazioni che hanno rilasciato le autorizzazioni necessarie e riempire la zona di cemento (migliaia gli appartamenti costruiti qui, nell’area sud orientale di Acerra, appena nell’arco di un lustro). Ma il sindaco nel messaggio se la prende anche con chi, sono parole sue, “per il solo scopo di propaganda politica e personale delegittima il comune di Acerra”. “Non si può più tollerare – avverte Lettieri – questa gratuita attività. E’ sempre necessario approfondire le conoscenze per raccontare una realtà dei fatti aderente alla storia di ogni singola vicenda e alle azioni poste in essere a tutela dell’interesse di tutti. Auspico che la Corte dei Conti faccia fino in fondo la propria analisi perché ciò non potrà che acclarare la legittimità del comportamento dell’ente comune di Acerra, sempre ispirato alla tutela della collettività e non degli interessi privati”. Insomma, adesso ad Acerra la querela sembra dietro l’angolo per chi denuncia o mette in evidenza problemi che sono di evidente interesse pubblico. La tensione, dunque, è alle stelle. Ma Cannavacciuolo non intende fermarsi. “Perché fare cittadinanza attiva – spiega – significa capire e dire a tutti i concittadini come stanno le cose effettivamente. Il comune non è una proprietà privata: il comune è di tutti noi, la città è di tutti noi. Dobbiamo sapere la verità”.
(Fonte foto: rete internet)








