Acerra. Sono migliaia le persone che stanno partecipando al corteo contro la realizzazione di una quarta linea del termovalorizzatore ad Acerra.
A terra, in alcuni punti del percorso seguito dal corteo, sono state adagiate tute bianche sporche di vernice rossa sangue, sotto cartelli con la scritta ‘A chi tocca?’ a simboleggiare le morti per inquinamento ambientale. Le tute sono state sistemate poco prima della partenza della manifestazione contro la paventata realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore, alla quale stanno prendendo parte migliaia di cittadini, e studenti anche di scuole dei comuni limitrofi.
“Calpestato il popolo di Acerra – si legge su un cartellone – siete come sepolcri imbiancati. Belli fuori ma dentro pieni di ossa di morte in putrefazione”. Al corteo anche la deputata del M5S, Carmela Auriemma. “De Luca mettesse i 27 milioni di euro per la sanità – ha detto – non vogliamo rivivere il passato. Oggi ci sono anche i cittadini di altri comuni, perchè dopo anni si è capito che il problema non riguarda solo Acerra”.
“La città ha risposto alla grande – ha affermato invece, Andrea Piatto, capogruppo della minoranza consiliare – ed ha di fatto ‘commissariato’ un sindaco ed un’amministrazione comunale balbettante, ed incapace di rappresentare le oggettive criticità sanitarie ed ambientali di questo territorio”.
Presenta al corteo tutta la maggioranza a cominciare dal sindaco Tito D’Errico e il presidente del consiglio Raffaele Leggieri, quest’ultimo destinatario di cori di dissenso dagli studenti.



