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“Lilith: uscire dal silenzio” è il centro contro la violenza sulle donne che sarà inaugurato a Gennaio 2016 a San Gennaro Vesuviano.

Violenza domestica, relazioni difficili, violenze psicologiche, fisiche ed economiche, sono ormai le piaghe che affliggono un numero sempre maggiore di donne.  La violenza sulle donne non può essere sconfitta a parole, con gli slogan, rimbalzandosi colpe e responsabilità, alimentando una guerra tra sessi dalla quale tutti sono inesorabilmente destinati a uscire sconfitti. Servirebbe fare qualcosa di più efficace. L’ambito territoriale N26 che comprende 7 comuni del Vesuviano (San Giuseppe Vesuviano Capofila, Ottaviano, San Gennaro V., Poggiomarino, Terzigno, Striano e Palma Campania) sta partorendo un centro contro la violenza di genere. L’assessore alle politiche sociali di San Gennaro V., Ornella Manzi, ha fatto richiesta di uno sportello in ogni comune dell’ambito N26, ottenendo l’approvazione di tutti.

A Gennaio San Gennaro Vesuviano, con una conferenza stampa alla quale parteciperà l’assessore alle pari opportunità, Mara Carfagna, inaugurerà lo sportello che avrà sede presso il Convento Francescano del paese e un numero verde attivo 24h.

«A seguito del convegno contro la  violenza sulle donne tenutosi lo scorso Settembre alla Fiera vesuviana, ho ricevuto diverse richieste d’aiuto» dichiara Ornella Manzi «Ho deciso di fare di più, richiedendo l’apertura di un apposito sportello, per ufficializzare il nostro operato e la mia sensibilità nei riguardi di una tematica così delicata» aggiunge l’assessore «Le donne violate hanno paura ad aprirsi e noi vogliamo dar loro coraggio. Il mio è un approccio iniziale, il vero lavoro viene fatto da professionisti, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti e legali». Lo sportello sarà aperto due giorni a settimana, ma un numero verde sarà sempre attivo per emergenze anche notturne. Inoltre, nella palestra comunale si terranno corsi di yoga «Perché lo yoga aiuta a dare coscienza di sé, ad acquisire consapevolezza del proprio io» dice Manzi «e queste donne ne hanno bisogno. Si sentono colpevoli, non vittime, la vera violenza è quella psicologica.» Ci saranno avvocati penalisti che assicureranno assistenza gratuita alle donne che, dopo un percorso di aiuto e assistenza, decideranno di denunciare l’amore malato.

Non mancheranno iniziative a sostegno dei minori: è prevista l’apertura di un centro polifunzionale a sostegno dei minori a rischio. Ci saranno operatrici che assisteranno i bambini nella crescita, faranno del doposcuola, attività creative e di formazione. Saranno seguiti da psicologi e psicoterapeuti nella loro crescita e nel percorso di socializzazione.

«Ho abbracciato il progetto “Amore in-violato” con la Commissione Pari Opportunità del Tribunale di Nola per riportare l’educazione civica nelle scuole» dice, inoltre, l’assessore Manzi «Tratteranno violenze di genere e problematiche come il bullismo, l’anoressia e la stessa violenza sulle donne. Cosicché, i giovani, conoscendo il problema dalla radice, possano evitare di commettere errori».

Un sostegno alle violenze di genere a 360° quello che fornirà il comune di San Gennaro Vesuviano, laddove la politica nella maniera italiana fa un passo indietro, facendo prevalere sensibilità, umanità e aiuto civile.