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A Casamarciano il Capodanno si veste di solidarietà: no ai botti, sì alle lanterne di speranza

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Casamarciano dice no ai botti e sì alle lanterne, ma di solidarietà. L’amministazione comunale lancia una raccolta fondi per aiutare una bambina affetta da sclerosi tuberosa e ricoverata all’Ospedale Gaslini di Genova. 

Il sindaco Andrea Manzi lancia un accorato appello alla sua comunità e se da un lato vieta, con un’apposita ordinanza l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi e “botti” di qualsiasi tipologia e denominazione  su tutto il territorio comunale per l’intera giornata di lunedì 31 dicembre e martedì 1 gennaio, dall’altro si affida completamente alla sensibilità dei suoi concittadini per contribuire alla raccolta fondi lanciata in queste ore dall’amministrazione comunale per aiutare una bambina del posto, affetta da sclerosi tuberosa ed attualmente ricoverata all’Ospedale Gaslini di Genova. Un appello di speranza ma soprattutto di luce, come quella che nella notte del 31 dicembre irradierà il cielo di Casamarciano attraverso le lanterne che il Comune metterà a disposizione a quanti vorranno aderire all’iniziativa. Le lanterne saranno distribuite già da oggi dal parroco don Raffaele Rossi nella parrocchia di San Clemente e chi vorrà potrà farne richiesta lasciando un contributo volontario che sarà interamente devoluto al progetto di solidarietà.

“Un Capodanno in sicurezza per l’intera comunità che tuteli e protegga  l’incolumità di adulti e bambini ma anche dei nostri amici a quattro zampe – dichiara il sindaco Andrea Manzi – senza però dimenticare chi, in questo momento, è meno fortunato di noi. Penso alla piccola di questa comunità costretta a trascorrere in un letto di ospedale, lontano da casa, questi giorni di festa. Per lei Casamarciano brillerà di luce, gioia e speranza la notte del 31 con l’auspicio che l’inizio del nuovo anno possa rappresentare per lei, ed i suoi familiari, l’inizio di un percorso più facile che conduca alla guarigione. Infine – conclude Manzi – insieme a tutta l’amministrazione comunale mi affido al senso di responsabilità collettiva affinchè cessi ogni comportamento lesivo e si saluti l’arrivo del 2019 in maniera gioiosa e civile”.

Per i trasgressori previste multe e sanzioni che vanno da 25 a 500 euro.