Inaugurata ieri dal Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini la mostra d’arte intitolata: “La luce vince l’ombra – Gli Uffizi a Casal di Principe”.
L’esposizione è collocata in una villa sequestrata a un boss della camorra ed è intitolata a don Peppe Diana.
E’ così che la luce vince l’ombra, anche tramite la cultura e le attività ad essa connesse. Questa mostra inaugurata ieri a Casal di Principe, la roccaforte di uno dei più sanguinari clan della camorra, è simbolo di forza e di quella luce in fondo al tunnel che le persone oneste amano veder brillare.
Presente all’inaugurazione il Ministro Dario Franceschini ha così commentato: “Una giornata importante per tutta l’Italia”, perché la mostra “La luce vince l’ombra – Gli uffizi a Casal di Principe” racconta “una storia di un riscatto e di una vittoria che deve continuare” come “esempio per tutto il Paese”. E continua poi definendola “una scelta intelligente, in grado di mettere insieme molte forze, dai ragazzi che faranno i volontari a molte componenti della società civile, il comune, le forze dell’ordine e le aziende che hanno deciso di collaborare per questa iniziativa”.
La mostra come primo ed importante passo verso un riscatto dall’essere casalese secondo l’accezione negativa e più diffusa del termine; per cancellare la macchia che adombrava la storia di un territorio e di una popolazione.
“L’impegno – dice il ministro – è che questa storia non finirà qua: questo luogo resterà aperto sempre per mostre e iniziative culturali che gestirete voi, ma noi saremo al vostro fianco. E’ la storia di una vittoria e credo che debba continuare. Un grande esempio per tutto il paese”.
Una battaglia che si può dire vinta, una storia di riscatto straordinaria legata alla cultura.



