CONDIVIDI

A fare banco è la polemica sull autorizzazione alle riprese video proposta dal Movimento 5 Stelle.

Martedì 3 luglio 2012 si è svolto il primo Consiglio Comunale della consiliatura di Angelo Guadagno, X° Borgomastro del Comune di Volla. Alle ore 18.30 gli eletti hanno preso posto nei banchi dell’aula consiliare. Come di consuetudine, a prescindere dal ruolo (di maggioranza o di opposizione, o minoranza che a piacer si voglia dire), quelli di centro-sinistra, alla sinistra del parlamentino (guardando dallo scranno più alto, cioè quello del presidente del Consiglio, o alla destra guardando dalla parte del pubblico), quelli di centro-destra, dalla parte opposta (nelle file di destra se si guarda dall’alto, in quelle di sinistra, dal basso).

Di tutti i partiti e movimenti, che hanno partecipato alla contesa elettorale, non erano presenti, in quanto non eletti, né nominati, i rappresentanti dell’IdV, dei Verdi Ecologisti, di Futuro e Libertà, dell’Udeur, delle liste di Rosa Praticò, e di Rinnovamento.
Qualcuno potrebbe dire che abbiamo dimenticato il Movimento 5 Stelle, perché anche questi ultimi non sono rappresentati in consiglio comunale. Giusto. Però, ciò nonostante, gli attivisti, amici di Grillo, c’erano, eccome, alla “Prima Ufficiale ”. Anzi, pur senza proferire parola, addirittura sono stati i protagonisti assoluti della prima ora di discussione. Complimenti per il risultato. Perché?

Qualche giorno fa, essi avevano chiesto di poter effettuare le riprese cinematografiche delle sedute del consiglio, per una questione di trasparenza, per poi pubblicarle sul Web. La loro richiesta era stata accolta favorevolmente dall’Assessore alla Trasparenza Agostino Navarro (PD), fresco, fresco di nomina. L’autorizzazione, concessa con alcune limitazioni tecniche e con alcuni “vizi di forma”, a detta della minoranza (o opposizione), ha scatenato la prima forte polemica tra le parti. Già nei giorni scorsi fuochi incrociati si sono scatenati sul Web e sui Social Network tra favorevoli e contrari, soprattutto sul metodo utilizzato nel concedere l’autorizzazione. Bordate che sono continuate nell’aula. Ecco, di seguito alcune dichiarazioni emerse dalla discussione accesa che si è protratta, forse, più del necessario.

“La registrazione delle riprese può aspettare dieci minuti, dopo che il consiglio ha nominato il presidente in quanto è lui il responsabile di ciò che avviene in quest’aula e quindi deve essere lui ad autorizzare e se mi avvisate la prossima volta quando c’è la registrazione magari mi farò truccare da qualcuna delle estetiste presenti sul territorio”, è stata una delle dichiarazioni di Salvatore Ricci, capogruppo del PDL. “Il consigliere anziano, nel pieno rispetto del suo ruolo di presidente del consiglio pro tempore ha autorizzato le riprese, e quindi la questione può essere superata”, ha controbattuto il capogruppo del PD, Domenico Viola. “Si poteva organizzare una riunione di capigruppo che avrebbe sicuramente sancito l’autorizzazione. E’ il comune di Volla che, come ente istituzionale, pubblica gli atti, riprese video comprese. E’ il consiglio comunale che controlla in piena autonomia. Nessuno ci può dire che cosa dobbiamo fare. Siamo noi che dobbiamo garantire la trasparenza e non un partito come il Movimento 5 Stelle. È una questione di democrazia e di legalità” ha incalzato Pasquale Petrone capogruppo dell’UDC.

“I consiglieri comunali devono conoscere le notizie dalle fonti ufficiali e non dai giornali o da altre fonti, come ad esempio Facebook, com’è successo in questa occasione”, ha affermato Luciano Manfellotti capogruppo dei Moderati per Volla.
Quindi, il disaccordo non sulla sostanza, ma sulla forma, cioè sulle modalità di concessione dell’autorizzazione e sulla comunicazione sbagliata. Tutti d’accordo sull’autorizzazione alle riprese, ma non può essere né l’Assessore, né il Sindaco a dare un permesso che spetta per regolamento al Presidente del Consiglio Comunale, il quale non può concederlo certamente prima di essere stato eletto. Dopo la nomina ad Assessori di alcuni degli eletti, è stato ripristinato il numero completo dei Consiglieri Comunali con la surroga dei primi non eletti del PD, Giuseppe Antignano e Giovanni Imperato, e della lista Verso il Futuro, Pasquale Montanino.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno potuto cominciare le loro riprese dopo l’elezione, a scrutinio segreto, di Guido Navarra (15 voti favorevoli, una scheda bianca) a Presidente del Consiglio, il quale ha concesso la famosa autorizzazione formale. Stesso risultato di voto per l’elezione del vicepresidente del consiglio, Pasquale Petrone.
Quindi, a rivestire le cariche più significative del nuovo Consiglio Comunale due antiche personalità del villaggio. Da una parte il Presidente, già Sindaco e Consigliere Comunale più di una volta in passato, dall’altra il Vice-Presidente, già Presidente del Consiglio e Consigliere Comunale. Come dice il vecchio saggio «a Cavall’ è scis’ a ciuccio a ciucco è sagliut’ a cavall’».

Ovvero promozioni e retrocessioni che si alternano, negli anni, democraticamente. Ai due longevi della politica Vollese possiamo aggiungere anche il capogruppo del PDL, già Sindaco uscente e più volte nel passato Vicesindaco e Consigliere Comunale. Ecco, uomini che hanno dedicato la vita alla politica e al loro paese, con il loro paese che continua ad “acclamarli” da quasi quaranta anni e continua a “subire”, nel bene e nel male, le loro scelte. E poi ci lamentiamo se nel parlamento italiano c’è gente che vive lì, che ormai abita lì, da più di quaranta anni. «Alla faccia del rinnovamento e del ricambio generazionale!». Ma l’Italia è bella anche per questo, soprattutto perché da tutte le parti, anche da Volla, si continua ad invocare una “nuova stagione politica”. Ma dè che. “E io pago”, diceva Totò “E ho detto tutto”, ribatteva Peppino.

A seguire c’è stato il giuramento del Sindaco, che ha ringraziato i suoi predecessori (li ripetiamo così come da informazione ricevuta da fonti comunali: 1. Crinisio Luigi, 2. Scarpato Michele, 3. Palumbo Davide, 4. Battistelli Dino, 5. Perna Tommaso, 6. Iorio Antonio, 7. Navarra Guido, 8. Mastrogiacomo Giovanni Ciro, 9. Ricci Salvatore), quindi, l’ufficializzazione delle nomine dei capigruppo. A quelli di cui abbiamo già detto in precedenza, aggiungiamo Giovanni Riccio per SEL, Ivan Aprea per la lista civica “Verso il Futuro” e Viscovo Andrea per Noi Sud.
In altre parole, su di un totale di sedici consiglieri ci sono la bellezza di sette gruppi consiliari. E qui ci viene da dire «Alla faccia del bipolarismo-bipartitismo italiano». E meno male che qui al comune i gruppi non costano niente, al contrario del Parlamento romano.

Poi, ci sono stati i soliti auguri tra le parti, i soliti buoni propositi e i soliti convenevoli. A tal proposito ci ha colpito, e non poco, la dichiarazione del Sindaco uscente, Ricci, che ha affermato che tre dei cinque Assessori della nuova Giunta Guadagno “… poiché sono persone moderate avrebbero potuto tranquillamente essere nominate nella mia giunta …” (!?) Noi, insieme ai cittadini di Volla speriamo e ci auguriamo, che, chiunque siano, questi tre assessori, abbiano dei risultati diversi, rispetto al passato.

Nel clima “cattolico” più volte e da più parti sottolineato, pittoresca, e un po’ allarmante, è stata la metafora di un’altra “veterana” della politica Vollese, Maria Rosaria Buonocore, che ha narrato la novella del viaggio della “Sacra Famiglia” profuga per sfuggire alla minaccia di Erode. In qualunque modo Giuseppe, Maria, il bambino Gesù e l’asinello, procedessero nella loro fuga, se tutti a cavalcioni del povero asinello, o tutti a piedi, il popolo li criticava comunque, tanto che Maria e Giuseppe ebbero a dire: “nel nome della giustizia e di quello che crediamo sia meglio per noi, decideremo momento per momento e non terremo conto dei commenti della gente, perché qualsiasi decisione prenderemo per loro non sarà fatta bene”. Così, ha concluso la Buonocore “ … noi dobbiamo rispondere anche al giudizio della gente, che sarà sicuramente diverso a seconda del momento e delle circostanze, ma soprattutto dobbiamo rispondere a noi stessi secondo scienza e coscienza e per il bene dei cittadini …”.

Molto significativa è stata la dichiarazione del capogruppo dei Moderati per Volla, Luciano Manfellotti che ha posto l’accento sulla questione lavoro proponendo di unire le forze sane del villaggio per cercare di creare occasioni di lavoro che impediscano ai nostri giovani di emigrare in giro per il mondo in cerca di migliori fortune.
Quasi alla fine c’è stata l’elezione dei membri titolari ( De Simone, Scarpato e Aprea) e supplenti (Viscovo, Riccio e Imperato), della Commissione Elettorale. Da segnalare qualche scena di intemperanza da parte del pubblico, per una questione di “vista occultata” da parte di alcuni rappresentanti della stampa, e la mancanza della corrente elettrica hanno interrotto più volte i lavori del consiglio.

Ma, a proposito, con il grave deficit comunale che ha svuotato le casse, la corrente, l’abbiamo pagata?